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Bufera in Serie C: la Dierre Basketball Reggio Calabria denuncia insulti razzisti a Gela

Il clima agonistico della Serie C Unica è stato scosso da un episodio che nulla ha a che vedere con i canestri e la competizione sportiva.

L’Asd Dierre Basketball Reggio Calabria ha scelto i propri canali social per denunciare pubblicamente quanto sarebbe accaduto durante l’ultima trasferta a Gela. Secondo la ricostruzione della società reggina, l’atleta Elias Donati sarebbe stato bersaglio di pesanti insulti razzisti provenienti da un dirigente della squadra avversaria.

La società ha motivato la decisione di rendere pubblico l’accaduto con una dichiarazione che non lascia spazio a interpretazioni: “Non è nostro costume additare, ma questa volta non possiamo stare zitti”. Un atto dovuto, secondo il club, per tutelare la dignità del proprio tesserato e i valori fondamentali del movimento cestistico.

Un video documenta l’accaduto e la richiesta di provvedimenti

La denuncia della Dierre Basketball non si basa esclusivamente sulle testimonianze dei presenti. La società ha infatti dichiarato di essere in possesso di prove audiovisive che confermerebbero la gravità dell’evento. “Un video, dalla qualità ottima e inconfutabile, ha documentato per intero la vergogna: insulti razzisti, chiari e ripetuti”, si legge nella nota ufficiale. La dirigenza reggina sostiene che in questa occasione sia stato superato un confine invalicabile, trasformando una partita di basket in un palcoscenico di discriminazione.

A fronte di questi fatti, la Dierre ha presentato richieste precise al Gela Basket, pretendendo scuse pubbliche, una netta presa di distanza dal comportamento del proprio tesserato e l’adozione di provvedimenti disciplinari immediati. Parallelamente, è stato sollecitato l’intervento del giudice sportivo affinché vengano assunte decisioni che la società definisce “reali ed esemplari”.

La condanna della Fip Calabria e le parole di Paolo Surace

Sulla vicenda è intervenuta tempestivamente la Federazione Italiana Pallacanestro attraverso il Comitato Regionale Calabria. La Fip ha espresso una ferma e totale condanna per l’accaduto, offrendo piena solidarietà a Elias Donati e ribadendo come tali comportamenti ledano in modo intollerabile la dignità umana, ponendosi in totale contrasto con la funzione educativa dello sport.

Il presidente regionale Paolo Surace ha voluto sottolineare l’incompatibilità tra il razzismo e il mondo della pallacanestro: “Il basket non può e non deve tollerare episodi di inciviltà e razzismo. Il rispetto dell’avversario, delle persone e delle regole è un valore fondante e non negoziabile. Chi tradisce questi principi si pone fuori dal perimetro educativo e culturale del nostro movimento”.