L’amministrazione comunale di Pietrapaola, guidata dalla sindaca Manuela Labonia, ha definito il programma per le celebrazioni del Carnevale 2026, puntando su una regia istituzionale che valorizzi l’intero territorio.
Attraverso una collaborazione operativa tra il Comune, la parrocchia Santa Maria delle Grazie e i volontari del Servizio Civile, l’evento si articolerà in due momenti distinti, pensati per coinvolgere sia la zona costiera che il borgo antico in un clima di partecipazione e presidio territoriale.
Domenica 15 febbraio la sfilata dei carri alla Marina
Il calendario delle festività si aprirà domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 16.00, in piazza Warstein nella frazione Marina. Il programma prevede la sfilata dei carri allegorici, accompagnata da attività di animazione, balli tradizionali e aree dedicate allo street food. Durante il pomeriggio verrà inoltre premiato il costume più bello, in un evento strutturato per offrire svago a famiglie e giovani.
“Abbiamo lavorato perché il Carnevale fosse costruito insieme, mettendo in campo associazioni e volontariato locale”, afferma il primo cittadino Manuela Labonia. La sindaca ha inoltre precisato che “la Marina merita momenti di aggregazione strutturati e curati, non iniziative improvvisate”.
Martedì grasso nel centro storico con il rito del Nannarello
Il secondo appuntamento è fissato per martedì 17 febbraio, sempre dalle ore 16.00, tra le vie del centro storico. La giornata sarà caratterizzata dal ritorno del Nannarello, il cui corteo funebre attraverserà l’abitato fino alla tradizionale combustione finale, atto simbolico che segna la chiusura delle festività e il rinnovamento stagionale.
In piazza Roma si terrà l’esibizione del gruppo Quadriglia di Pietrapaola con le danze tipiche, mentre la degustazione delle chiacchiere sarà curata dalla Trattoria Borgo Antico. “Il centro storico conserva le radici della nostra identità e il Nannarello è una tradizione che non intendiamo disperdere”, sottolinea il sindaco, aggiungendo che “la festa deve essere anche tutela della memoria”.
Una programmazione basata sulla collaborazione territoriale
L’impostazione data all’evento riflette la volontà dell’amministrazione di adottare un metodo di governo basato sulla cooperazione tra istituzioni e realtà locali. La gestione condivisa degli spazi pubblici e la valorizzazione delle usanze popolari diventano così strumenti per rafforzare il tessuto sociale cittadino.
“Ogni evento è un banco di prova per dimostrare che collaborazione e programmazione possono rafforzare il senso di comunità”, conclude Labonia. I due appuntamenti mirano a rappresentare un’unica comunità che si riconosce nei propri spazi e nelle proprie tradizioni, garantendo continuità storica e vitalità ai luoghi simbolo del comune.



