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Visit Italy sceglie Gerace: il borgo della Locride tra le destinazioni top del 2026

Il panorama del turismo nazionale sta attraversando una profonda trasformazione, spostando l’attenzione dal mero volume degli arrivi alla qualità intrinseca dell’esperienza e alla tutela dei territori.

In un’Italia che registra tassi di saturazione ricettivi tra i più alti in Europa, emerge la necessità di ridefinire i percorsi di viaggio. Da questa premessa nasce Luminous Destinations, il progetto di Visit Italy che seleziona dieci mete italiane capaci di incarnare un approccio consapevole e rispettoso delle identità locali. Per l’anno 2026, Gerace è stata ufficialmente inserita in questo ristretto elenco di eccellenze.

L’analisi del settore e la sfida all’overtourism

Il nuovo report dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy evidenzia numeri da record ma carichi di complessità. Nel 2025 le presenze nel Paese hanno superato quota 479.000.000, confermando l’Italia ai vertici del mercato europeo. Tuttavia, la crescita è accompagnata da forti squilibri: oltre il 55% dei flussi è composto da visitatori stranieri, inclini a soggiorni più lunghi e a una spesa maggiore, mentre il turismo domestico segna il passo.

In questo scenario, la tecnologia gioca un ruolo determinante, con prenotazioni online e intelligenza artificiale che guidano le scelte dei viaggiatori. Il progetto Luminous Destinations risponde a tali dinamiche proponendo una visione dove il benessere dei residenti, definiti “lifers”, diventa il pilastro della sostenibilità a lungo termine.

“Con Luminous Destinations vogliamo valorizzare quei territori che dimostrano come il turismo possa generare valore senza compromettere l’identità dei luoghi,” afferma Ruben Santopietro, CEO e founder di Visit Italy. “Non si tratta di contrapporre destinazioni o di proporre alternative preconfezionate, ma di promuovere un approccio diverso, in cui il benessere delle comunità locali diventa parte integrante della qualità dell’esperienza turistica.”

Il borgo della Locride come modello di autenticità

Gerace, arroccata sulla rupe che domina la Locride, è stata scelta per la sua capacità di agire come porta d’accesso alle aree interne dell’Aspromonte. Definita “città della pietra”, la destinazione calabrese offre un centro medievale rimasto integro, dove la Cattedrale normanna rappresenta il cuore di un tessuto urbano che dialoga costantemente con il paesaggio selvaggio circostante.

L’inserimento tra le dieci Luminous Destinations del 2026 riconosce al borgo la capacità di rispondere alla domanda di “verità” dei nuovi flussi turistici. Qui il viaggio non è un consumo rapido, ma un’immersione nei ritmi lenti della vita borghigiana e nella maestria artigiana che ancora anima le botteghe del centro.

Artigianato e accoglienza rigenerativa

Uno degli elementi chiave che ha portato alla selezione di Gerace è la sopravvivenza delle tradizioni produttive. La lavorazione della ceramica e l’arte della tessitura sono pratiche ancora vive, tramandate tra i vicoli del borgo. Questa dedizione al saper fare locale si unisce a una proposta enogastronomica radicata nel territorio, rendendo il borgo una meta ideale per soggiorni prolungati finalizzati alla rigenerazione personale.

Gerace si posiziona così come una destinazione perfetta per quel viaggiatore che rifugge i circuiti congestionati, cercando un’esperienza dove la narrazione del luogo è supportata dalla conservazione rigorosa della propria anima più profonda e silenziosa.