Il vicepresidente del Consiglio comunale di Cosenza, Roberto Sacco, ha scelto di non avvalersi della facoltà di rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.
L’esponente politico, attualmente in stato di detenzione, deve rispondere delle pesanti accuse di estorsione e maltrattamenti in famiglia che sarebbero stati commessi ai danni dell’ex convivente.
I dettagli dell’interrogatorio di garanzia
Durante il confronto con il magistrato, Sacco ha fornito una ricostruzione dettagliata dei fatti, cercando di smontare punto per punto le contestazioni mosse dalla Procura. L’indagato ha affrontato ogni quesito posto dal giudice con l’obiettivo di chiarire la propria posizione e dimostrare l’estraneità alle condotte contestate.
L’avvocato difensore Filippo Cinnante ha delineato il clima in cui si è svolto l’esame, riportando la posizione del proprio assistito. “Il mio assistito è assolutamente fiducioso di poter dimostrare la propria innocenza ed è convinto di non aver mai posto in essere i comportamenti che gli vengono addebitati”, ha dichiarato il legale al termine dell’udienza. Secondo la difesa, la volontà di rispondere a tutte le domande testimonia la volontà di collaborare pienamente con l’autorità giudiziaria per ristabilire la verità.
La strategia difensiva e il ricorso al riesame
Conclusa questa prima fase, l’attività dei legali si sposterà sull’esame tecnico del materiale probatorio raccolto nel fascicolo d’indagine. Il prossimo passaggio procedurale sarà la presentazione di un’istanza di scarcerazione presso il Tribunale della libertà. Saranno i giudici del riesame a dover valutare se sussistano ancora i presupposti per il mantenimento della misura cautelare in carcere o se le esigenze di custodia possano essere soddisfatte con misure meno afflittive.
La linea della difesa appare orientata a contestare radicalmente l’intero impianto accusatorio, sostenendo che non vi siano elementi sufficienti a giustificare la permanenza del vicepresidente in cella.
Il percorso politico nell’assise cittadina
L’arresto di Roberto Sacco ha colpito una figura di rilievo dell’amministrazione locale. Eletto nel 2021 tra le fila delle liste a sostegno del sindaco Franz Caruso, Sacco ricopre attualmente l’incarico di capogruppo del Gruppo Misto all’interno del Consiglio comunale di Cosenza. La vicenda giudiziaria apre ora una fase di incertezza sugli equilibri politici interni all’assemblea, in attesa che i successivi gradi di giudizio facciano luce sulle responsabilità personali.



