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Scaleddre protagoniste all’Ipseoa di Castrovillari: un auspicio di crescita per gli studenti

Le radici gastronomiche del territorio diventano materia di studio e crescita professionale all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Castrovillari. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, l’istituto ha inaugurato una serie di laboratori esperienziali volti a connettere gli studenti con l’identità locale e la tecnica culinaria d’eccellenza. Il primo di questi incontri ha visto come protagonista la lady chef Laura Barbieri, impegnata nel trasmettere i segreti di una preparazione iconica del borgo di Altomonte.

Il valore della professione tra sacrificio e soddisfazione

L’iniziativa non si limita alla semplice esecuzione di una ricetta, ma punta a formare una consapevolezza profonda del mestiere nei futuri operatori del settore. La collaborazione con la famiglia Barbieri consolida un percorso formativo che unisce la memoria storica alle competenze tecniche necessarie nel mercato moderno.

“Sono onorata di portare avanti questo progetto in questa scuola perché qui si formano i professionisti del domani”, ha dichiarato Laura Barbieri durante l’incontro. La chef ha poi sottolineato la necessità di un cambio di prospettiva nel settore: “Bisognerebbe valorizzare maggiormente queste professioni dove troppo spesso emerge il sacrificio e meno la soddisfazione, che invece è profonda quando si lavora con passione e competenza”.

La simbologia delle scaleddre e il legame con la memoria

Al centro della lezione pratica sono state poste le scaleddre, dolce tipico la cui preparazione richiede una gestualità precisa e l’utilizzo di strumenti specifici. Oltre l’aspetto tecnico, la chef ha illustrato il valore beneaugurante di questo prodotto, storicamente legato ai momenti di festa e alla ritualità familiare.

“L’origine del nome richiama il gesto del salire le scale, auspicio di crescita, di elevazione, di progresso”, ha spiegato Barbieri. Il laboratorio ha generato una forte partecipazione emotiva tra i banchi, portando molti studenti a riconoscere nella preparazione i gesti visti compiere dalle proprie nonne, trasformando così l’attività didattica in un momento di memoria collettiva e condivisa.

Una sinergia per l’eccellenza nell’ospitalità

La riuscita del progetto è il frutto di una visione pedagogica che guarda alla qualità della formazione come motore di sviluppo per l’intero comparto dell’ospitalità. L’integrazione tra il mondo del lavoro e quello scolastico permette agli allievi di acquisire non solo nozioni, ma un vero e proprio metodo e una postura professionale adeguata.

Laura Barbieri ha espresso un ringraziamento particolare alla dirigente dell’istituto, Immacolata Cosentino, definendola una donna attenta alle esigenze della scuola, estendendo il riconoscimento a tutto il corpo docente “per aver creduto in un progetto che mette al centro il valore delle professioni dell’ospitalità e della cucina”.