HomeAttualitàTecnologia calabrese e prevenzione: HYPES anticipa...

Tecnologia calabrese e prevenzione: HYPES anticipa la piena del Crati di 24 ore

Il sistema di monitoraggio idraulico HYPES (Hydro Prediction Engine System) ha dato prova della sua efficacia operativa prevedendo con un anticipo di 24 ore l’esondazione del fiume Crati presso la stazione di Sibari.

Durante l’emergenza meteo che ha colpito la Calabria lo scorso 13 febbraio, la piattaforma sviluppata nell’ambito dell’ecosistema Tech4You ha confermato l’accuratezza dei modelli scientifici applicati alla gestione del rischio alluvionale, individuando il picco dell’onda di piena con un errore medio stimato inferiore al 10%.

L’evento piovoso dell’11 e 12 febbraio ha fatto registrare cumulate superiori ai 300 mm in alcune aree del bacino, con una media di 80-90 mm elaborata dal sistema. Questi dati hanno permesso di stimare correttamente il superamento degli argini avvenuto il 13 febbraio alle ore 14:00 in località Lattughelle, nel comune di Cassano allo Jonio. Nonostante la tecnologia sia ancora in fase prototipale e i dati siano attualmente utilizzati per la validazione scientifica e non per l’emissione di allerte ufficiali, il test sul campo ne ha dimostrato il valore strategico come strumento di supporto alle decisioni.

Una sinergia tra ricerca universitaria e comparto industriale

HYPES nasce dalla collaborazione tra l’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica (IRPI) del CNR, l’Università della Calabria e un partenariato di imprese composto da eway Enterprise Business Solutions srl, Sintegra Srl e Global Technologies Italia Srl. Questo modello di cooperazione, favorito dai bandi a cascata del PNRR, permette il trasferimento diretto dei risultati della ricerca scientifica al tessuto produttivo e agli enti di gestione del territorio.

L’ecosistema Tech4You, finanziato dal MUR, aggrega le competenze delle università della Calabria e della Basilicata insieme al CNR, impegnando oltre 1.400 ricercatori in sei linee di ricerca. Il progetto HYPES rappresenta uno dei 55 progetti pilota volti a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici attraverso l’innovazione tecnologica.

Verso un sistema di allerta geolocalizzato per il territorio

Il successo delle simulazioni ha spinto i responsabili scientifici ad avviare un confronto con ARPACAL, con l’obiettivo di estendere il dialogo alla Protezione Civile della Regione Calabria. La piattaforma è progettata per offrire capacità previsionali a 24, 48 e 72 ore, configurandosi come un presidio tecnologico fondamentale per la sicurezza dei cittadini e la resilienza delle comunità locali.

Nello sviluppo finale è prevista l’integrazione di un’applicazione geolocalizzata. Questo strumento consentirà una comunicazione bidirezionale in tempo reale tra le autorità e la popolazione, facilitando le operazioni di evacuazione e intervento che, durante l’ultima emergenza, hanno richiesto l’impiego di mezzi anfibi e un massiccio dispiegamento di forze da parte dei Vigili del Fuoco.