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Guerra agli zozzoni: a Rende telecamere mobili e multe fino a 26.000 euro per chi abbandona rifiuti

L’abbandono selvaggio di rifiuti non resterà più impunito: l’amministrazione comunale di Rende ha dichiarato ufficialmente guerra all’inciviltà, mettendo in campo misure severissime che prevedono l’arresto fino a due anni o ammende che possono raggiungere i 26.000 euro. Secondo quanto stabilito dal Testo Unico Ambientale (Decreto legislativo 152 del 2006), i trasgressori non riceveranno solo una multa, ma verranno denunciati direttamente all’Autorità Giudiziaria. L’obiettivo della giunta guidata dall’On. Sandro Principe è chiaro: difendere il decoro urbano e l’ambiente dalle abitudini di chi rovina strade e aree verdi, tutelando al contempo la stragrande maggioranza dei cittadini che rispetta le regole.

A guidare questa operazione di controllo è una task force specializzata di guardie ambientali, formata dal Tenente Davide Caruso della Polizia Locale. Questa squadra opera sotto la supervisione del Comandante Alfredo Ferraro e in costante sinergia con l’Assessore all’Ambiente Andrea Cuzzocrea. Si tratta di una collaborazione stretta tra diversi settori che punta a colpire chi danneggia la comunità, garantendo che ogni zona della città sia monitorata con attenzione per scoraggiare comportamenti illeciti.

L’arma segreta in questa battaglia è l’utilizzo di una tecnologia avanzata: un sistema di videosorveglianza mobile altamente sofisticato gestito dalla Polizia Locale. Queste telecamere itineranti permettono di sorvegliare con discrezione i punti critici dove solitamente vengono scaricati illegalmente i materiali. Grazie a questo strumento, sono già stati individuati e fermati diversi individui proprio mentre erano intenti a depositare rifiuti in modo illecito, permettendo l’identificazione immediata e la conseguente denuncia.

«La lotta all’abbandono dei rifiuti rappresenta per noi una priorità assoluta», hanno affermato il Sindaco e l’Assessore Cuzzocrea, sottolineando come la città non possa più tollerare gesti che offendono il senso civico. L’attività di repressione e monitoraggio non si fermerà qui: i controlli sono destinati a proseguire e a intensificarsi su tutto il territorio comunale nei prossimi mesi. La speranza delle istituzioni è che il rigore delle sanzioni funga da deterrente, spingendo anche i più restii verso un maggiore senso di responsabilità e amore per la propria città.