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Processo Università Magna Graecia: rinvii a giudizio per maltrattamenti animali e truffa

Il Tribunale di Catanzaro ha segnato una tappa decisiva nell’ambito dell’inchiesta denominata “Grecale”, che vede coinvolti esponenti di spicco dell’Università Magna Graecia.

In data 2 marzo 2026, il GUP ha emesso un provvedimento di rinvio a giudizio a carico di numerosi indagati, tra cui figurano docenti, ricercatori, personale amministrativo e l’ex rettore dell’ateneo catanzarese.

L’intera vicenda giudiziaria trae origine da una serie di indagini della Procura della Repubblica che hanno portato alla luce gravi ipotesi di reato consumate all’interno dei laboratori universitari. Le accuse riguardano principalmente il maltrattamento e l’uccisione di animali, la truffa aggravata ai danni dello Stato e violazioni sistematiche delle norme vigenti sul benessere animale.

Lo sviluppo dell’inchiesta e le accuse

L’indagine “Grecale” era culminata nel 2025 con perquisizioni e la successiva chiusura delle indagini preliminari, portando all’apertura dell’udienza preliminare il 28 novembre dello stesso anno. Gli inquirenti hanno contestato agli indagati una gestione irregolare degli esperimenti e l’uso improprio di fondi pubblici destinati alla ricerca.

Secondo quanto emerso dal provvedimento odierno, l’impianto accusatorio ha retto per la maggior parte delle contestazioni. Particolare rilevanza assume il riconoscimento del vincolo associativo per i reati legati al maltrattamento animale. Tuttavia, il giudice ha disposto il non luogo a procedere per alcuni capi d’imputazione specifici riguardanti le posizioni di Britti, Ianda, Loprete, Anastasio, Poerio, Castagna, Palma, Carresi, Cassano, De Caro e Scarano.

Le reazioni e la fase dibattimentale

Le associazioni protezioniste hanno seguito da vicino l’evolversi della vicenda, costituendosi parte civile nel procedimento. L’avvocato Aurora Rosaria Loprete, legale rappresentante di LEAL, ha sottolineato l’importanza della decisione del GUP dichiarando: “È un passo fondamentale. Il rinvio a giudizio per maltrattamento e uccisione di animali, con riconoscimento del vincolo associativo, conferma la gravità dei fatti e la solidità delle prove raccolte”.

Il processo entrerà nel vivo della fase dibattimentale a breve. Il Tribunale ha infatti fissato la prima udienza per il 12 maggio 2026, data in cui gli imputati dovranno rispondere delle accuse davanti al collegio giudicante. La difesa di alcuni degli indagati, tra cui Ianda e Cassano, è stata affidata agli avvocati Vincenzo Garzaniti e Luca Procopio.