L’eccellenza della pasticceria pasquale italiana trova le sue radici più profonde nel Mezzogiorno. Il verdetto arriva direttamente dal Campionato “Miglior Colomba d’Italia”, evento ospitato presso la fiera Tirreno Ct di Carrara e promosso dalla Federazione internazionale pasticceria, gelateria e cioccolateria (Fipgc).
L’edizione 2026 ha visto una netta supremazia dei maestri artigiani meridionali, con la Campania protagonista di una doppietta d’oro e la Calabria al vertice della categoria dedicata al gelato.
Oltre 80 lievitati sono stati sottoposti al rigido giudizio degli esperti, che hanno valutato ogni aspetto tecnico, estetico e organolettico delle proposte in gara. Un livello qualitativo senza precedenti che ha reso estremamente complesso il lavoro della giuria.
La maestria campana tra tradizione e innovazione salata
Nella categoria regina, quella della Colomba Classica, il titolo di miglior interprete nazionale è stato assegnato ad Antonio Gargiulo, maestro pasticciere di Sant’Agnello, in provincia di Napoli. La sua creazione è stata premiata per il rigoroso rispetto dei canoni tradizionali, prevedendo esclusivamente l’utilizzo di canditi d’arancia e una glassa croccante. La giuria ha sottolineato la perfezione tecnica del dolce, citando in particolare la sofficità dell’impasto e la regolarità dell’alveolatura come elementi distintivi.
Il successo campano si è esteso anche alla categoria della Colomba Salata. A salire sul gradino più alto del podio è stato Raffaele Romano, proveniente da Solofra, nell’avellinese. La sua proposta gastronomica, denominata “Anima Campana”, ha saputo coniugare ingredienti territoriali decisi come il Provolone del Monaco, le acciughe e i capperi. L’equilibrio sapido è stato bilanciato dall’inserimento di pomodorini confit, capaci di conferire una nota di dolcezza e una vivacità cromatica all’impasto.
Il primato calabrese nella variante gelato
La Calabria ha invece imposto la propria firma nella categoria Miglior Colomba Gelato. Il riconoscimento è andato a Massimo Esposito, maestro catanzarese che ha presentato una combinazione originale e raffinata. La sua colomba è stata arricchita da un gelato al melograno, accompagnato dalla consistenza croccante di un crumble di anacardi e rifinita con una copertura di cioccolato bianco.
L’eccellenza come motore della crescita professionale
L’edizione di quest’anno ha segnato un punto di svolta per quanto riguarda la qualità media dei partecipanti. La distanza tra i primi classificati è stata minima, a testimonianza di una preparazione sempre più meticolosa da parte degli artigiani italiani.
«Quest’anno, osservando la classifica, siamo rimasti esterrefatti: dal primo al decimo classificato lo scarto è stato di pochissimi punti. Un livello così elevato non si era mai visto prima», ha dichiarato Matteo Cutolo, presidente Fipgc. Secondo Cutolo, il valore di queste manifestazioni risiede proprio nello stimolo al perfezionamento continuo: «Competizioni come questa hanno proprio l’obiettivo di alzare ogni anno l’asticella dell’eccellenza e favorire la crescita professionale. Non basta restare all’interno del proprio laboratorio, è il confronto con gli altri professionisti che permette di migliorarsi. Per questo puntiamo con determinazione sulla formazione».



