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Emergenza ricoveri all’azienda Dulbecco: stop alle attività programmate fino al 10 marzo

Una misura straordinaria investe l’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro per fronteggiare una pressione diventata insostenibile sui servizi di emergenza.

La Direzione sanitaria ha disposto la sospensione temporanea dei ricoveri ordinari programmati nell’area medica per tre giorni, con decorrenza dal 7 al 10 marzo 2026. Il provvedimento interessa le unità operative mediche dei presidi ospedalieri aziendali e scaturisce dalla necessità impellente di gestire un afflusso di pazienti che ha superato le capacità ordinarie del sistema.

Sovraffollamento e pazienti in attesa nei reparti di urgenza

Alla base della scelta figurano le criticità registrate nelle ultime ore presso la Medicina d’Urgenza e Accettazione. Il numero di utenti ha travalicato i livelli di guardia, rendendo complessa l’assistenza nei tempi previsti. Nella comunicazione interna firmata dai vertici aziendali viene evidenziato come la misura sia stata adottata “in considerazione del notevole afflusso di utenza, dell’elevato numero di pazienti attualmente presenti in OBI e dei numerosi pazienti ‘appoggiati’ da più giorni”. Questa condizione ha reso inevitabile un alleggerimento del carico sui reparti per procedere a una riorganizzazione dei posti letto disponibili.

Il provvedimento ufficiale e la gestione delle emergenze

Il documento ufficiale stabilisce il blocco delle ammissioni pianificate con l’obiettivo di recuperare margini operativi per i casi più critici. “Si dispone la sospensione dei ricoveri ordinari programmati dal 7 marzo al 10 marzo 2026 presso le UU.OO. mediche dei presidi ospedalieri aziendali”, si legge nella nota siglata dal referente sanitario Sergio Petrillo. La disposizione specifica che la sospensione riguarda esclusivamente l’attività programmata, mentre rimangono garantite tutte le prestazioni per i pazienti con necessità cliniche urgenti. “Eventuali urgenze indifferibili dovranno necessariamente transitare dal pronto soccorso”, chiarisce ulteriormente la comunicazione inviata ai responsabili delle strutture di degenza e ai dirigenti medici.

Richiesta di posti letto aggiuntivi e prospettive temporanee

In parallelo al blocco dei ricoveri, la Medicina d’Urgenza ha sollecitato il ripristino di posti letto aggiuntivi per tamponare l’emergenza fino al ritorno a condizioni di normalità. L’intento dichiarato è quello di assicurare una gestione più efficace dei degenti presenti nei reparti di osservazione breve e di coloro che restano in attesa di trasferimento. Nonostante la natura temporanea della scelta, il provvedimento mette in luce le croniche difficoltà dei pronto soccorso calabresi, costretti a ricorrere a protocolli eccezionali per gestire i picchi di affluenza.