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Prezzi dei carburanti in aumento nonostante il calo del greggio

Il mercato dei carburanti registra una fase di contrasto tra la discesa del costo della materia prima e l’incremento dei prezzi al consumo.

Sebbene il valore del petrolio abbia segnato una decisa flessione, con il Brent sceso sotto la soglia dei 90 dollari in seguito alle dichiarazioni del presidente statunitense Trump sulla situazione geopolitica, le quotazioni dei prodotti raffinati continuano a spingere verso l’alto i listini alla pompa. Secondo le ultime rilevazioni di Staffetta Quotidiana, i rialzi dei prezzi consigliati operati dai grandi marchi iniziano a riflettersi concretamente sulla rete distributiva nazionale.

Le decisioni dei grandi marchi e i riflessi sulla rete

Le compagnie petrolifere hanno aggiornato i propri listini con variazioni significative. Eni ha applicato un aumento di due centesimi al litro sulla benzina e di tre centesimi sul gasolio. Ancora più marcato l’intervento di Ip, che ha registrato un rialzo di sei centesimi per la benzina e di dodici centesimi per il gasolio. Queste modifiche sui prezzi consigliati anticipano l’andamento dei prezzi medi praticati che si consoliderà nelle prossime ore su tutto il territorio. In alcune aree, come la Calabria o i tratti autostradali, la pressione sui costi rimane elevata, con il gasolio che in autostrada ha già superato la soglia dei 2,5 euro al litro.

Il dettaglio delle medie nazionali tra self e servito

I dati elaborati dall’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, basati su circa 20.000 impianti, mostrano un quadro articolato. Per quanto riguarda la modalità self service, la benzina si attesta su una media di 1,783 euro al litro, mentre il diesel raggiunge 1,970 euro al litro.

Nella modalità servito, i costi aumentano sensibilmente: la benzina viene scambiata a 1,919 euro al litro, con le compagnie che mantengono una media di 1,958 euro rispetto ai 1,846 euro delle pompe bianche. Il diesel servito tocca quota 2,097 euro al litro, superando i 2,130 euro negli impianti dei grandi marchi. Per quanto riguarda i carburanti alternativi, il Gpl servito resta stabile a 0,702 euro al litro, mentre il metano registra un leggero incremento portandosi a 1,477 euro al chilogrammo. Invariato il Gnl, che si attesta su una media di 1,232 euro al chilogrammo.