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Cosenza, degrado totale al planetario Giovan Battista: l’affondo della minoranza contro il sindaco Caruso

Lo stato di abbandono in cui versa il planetario Giovan Battista Amico è diventato il centro di una dura polemica politica a Cosenza.

I consiglieri comunali di minoranza hanno sollevato una critica formale nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso, definendo inaccettabile l’attuale situazione di incuria in cui si trova la struttura. Secondo gli esponenti dell’opposizione, i sopralluoghi effettuati dal primo cittadino non sarebbero stati altro che mere passerelle, prive di azioni concrete seguite agli annunci.

Un danno culturale ed economico per la città

La chiusura prolungata della struttura non rappresenta solo un vuoto nell’offerta formativa del territorio, ma configura anche un potenziale danno per le casse comunali. Il planetario di Cosenza, inaugurato nel 2019, si distingue per essere il secondo più grande d’Italia dopo quello di Milano. Dotato di una cupola di 15 metri di diametro e 114 posti a sedere, l’impianto vantava al momento dell’apertura la tecnologia di proiezione più avanzata del Paese, capace di offrire esperienze immersive sulla volta celeste.

Oltre alla sala principale, l’intero complesso era stato concepito come un polo didattico d’eccellenza, comprendente il Parco delle Scienze, spazi espositivi, un museo e aree dedicate a conferenze ed eventi. Un patrimonio tecnologico e sociale che oggi appare minacciato dall’assenza di interventi strutturali.

Mancanza di sicurezza e manutenzione

Le critiche dei consiglieri si concentrano sulla gestione dell’ultimo anno, periodo durante il quale non sarebbero stati installati impianti di illuminazione né telecamere di sicurezza. La denuncia evidenzia come sia mancata persino la più elementare custodia dei luoghi, lasciando il sito alla mercé del degrado. Solo negli ultimi giorni, grazie all’iniziativa di alcuni dirigenti, sono stati avviati i primi lavori di pulizia. Si resta ora in attesa che i tecnici specializzati della Zeiss possano verificare l’effettivo ammontare dei danni subiti dalla sofisticata strumentazione interna.

La responsabilità politica della gestione

Per i rappresentanti della minoranza Francesco Caruso, Francesco Cito, Alfredo Dodaro, Giuseppe D’Ippolito, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro e Antonio Ruffolo, la responsabilità principale dello scempio ricade direttamente sul sindaco. L’accusa è quella di una gestione negligente e priva di una visione strategica per il futuro della struttura.

“Riteniamo il sindaco Franz Caruso il principale responsabile di questa inaccettabile situazione”, dichiarano i consiglieri in una nota congiunta. “La sua è una gestione negligente, priva di progettualità, ma anche delle più elementari azioni a salvaguardia del nostro bene. L’erba alta, i cancelli chiusi e il degrado circostante testimoniano la mancanza di visione. Tutte le nostre proposte sono rimaste disattese, nessuna volontà di confronto né di apertura”.