Momenti di tensione nella mattinata presso l’istituto d’istruzione superiore Ipsia-Iti Salvatore Crea di Acri, dove una perdita di idrogeno solforato ha imposto l’immediata evacuazione dell’intero edificio scolastico.
L’allarme è scattato intorno alle 10,00 del mattino, quando il personale ha avvertito l’odore pungente tipico della sostanza, fuoriuscita da un’ampolla custodita in un magazzino del settore professionale.
Il protocollo di sicurezza è stato attivato tempestivamente, permettendo a studenti e docenti di abbandonare le aule e radunarsi nel piazzale esterno in modo ordinato. Sul luogo del sinistro sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Rende insieme agli specialisti del Nucleo Nbcr di Cosenza, reparto altamente qualificato nella gestione di emergenze chimiche, biologiche e radiologiche. I carabinieri hanno inoltre avviato gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e le cause della rottura del contenitore.
Soccorsi e condizioni del personale coinvolto
L’incidente ha richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 per tre dipendenti della scuola. Un tecnico di laboratorio e due docenti, che si trovavano all’interno del magazzino al momento della fuoriuscita del gas, sono stati trasportati in ospedale per i controlli di rito. Dopo alcune ore di osservazione, i sanitari hanno confermato che le loro condizioni non destano preoccupazione, escludendo complicazioni legate all’inalazione della sostanza tossica.
I tecnici dei vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per monitorare la qualità dell’aria all’interno dei locali, assicurandosi che i livelli di idrogeno solforato tornassero entro i parametri di sicurezza prima di procedere con le fasi successive della messa in sicurezza.
La gestione dell’emergenza e la sanificazione dei locali
La dirigente scolastica Franca Tortorella ha coordinato le operazioni e monitorato costantemente l’evolversi della situazione, sottolineando l’importanza della rapidità dei soccorsi. “Ringrazio i vigili del fuoco per la rapidità e la professionalità con cui hanno operato”, ha affermato la preside durante le operazioni di bonifica.
Per garantire la massima tutela di studenti e personale, la riapertura del plesso è stata posticipata. “La sicurezza viene prima di tutto. Non rientreremo nelle aule finché non avremo la certezza che ogni ambiente sia stato bonificato”, ha spiegato Tortorella. L’edificio sarà infatti sottoposto a una sanificazione completa prima del ripristino delle lezioni in presenza, mentre le attività didattiche proseguiranno regolarmente negli altri plessi dell’istituto.



