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La sfida della mobilità sostenibile a Vibo Valentia tra bike sharing e nuove ciclabili

La mobilità verde a Vibo Valentia cerca una via d’uscita dal lungo stallo che ha caratterizzato gli ultimi anni.

Dopo il mancato decollo del servizio di bike sharing cittadino, la strategia per il rilancio dei trasporti a zero emissioni si articola ora su due binari complementari: il completamento delle infrastrutture esistenti e la progettazione di una rete ciclopedonale urbana dal valore di 2 milioni di euro.

Il nodo del bike sharing e la proroga della Regione

Il sistema di biciclette condivise, presentato nell’ottobre 2023, non è mai diventato operativo. Nonostante l’installazione delle ciclostazioni e l’acquisto di circa venti biciclette a pedalata assistita, i mezzi sono rimasti inutilizzati, finendo spesso nel mirino di atti vandalici. Questa situazione ha costretto l’amministrazione comunale a ritirare le bici dalle strade per custodirle temporaneamente presso il terminal bus cittadino.

Il progetto è sostenuto da un finanziamento pubblico di 70.000 euro, derivante da un accordo tra il Ministero delle Infrastrutture e la Regione Calabria. Finora il Comune ha ricevuto un’anticipazione di 14.000 euro, mentre i restanti 56.000 euro restano vincolati al completamento delle opere. Sebbene i lavori siano stati dichiarati completi al 90%, alcuni intoppi tecnici legati agli allacci elettrici delle stazioni hanno rallentato l’attivazione finale.

Per sbloccare la situazione, la Regione Calabria ha emanato il decreto dirigenziale n. 2248 del 17 febbraio 2026, concedendo una proroga ufficiale. Il Comune avrà tempo fino al 31 marzo 2026 per ultimare i collaudi, mettere in funzione il servizio e presentare la rendicontazione finale delle spese.

Una rete ciclopedonale per superare l’isolamento delle due ruote

La principale causa del fallimento iniziale del bike sharing è stata individuata nell’assenza di percorsi protetti. Senza una rete di piste ciclabili, l’uso delle biciclette elettriche nel traffico urbano è risultato poco sicuro e scarsamente attrattivo per i cittadini. Le rilevazioni di Legambiente e Confindustria confermano infatti che il territorio vibonese si colloca agli ultimi posti in Italia per infrastrutture dedicate alla ciclabilità.

Per colmare questo divario, l’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Romeo ha avviato l’iter per la realizzazione di una vasta rete ciclopedonale nel centro urbano. L’intervento, finanziato con 2 milioni di euro attraverso il Programma regionale Fesr-Fse 2021-2027, punta a integrare i percorsi ciclabili con il tessuto cittadino esistente. Di recente è stata affidata la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza all’ingegnere Giancarlo Giannini, con un impegno di spesa di 128.700 euro.

Prospettive per una mobilità integrata

L’obiettivo di lungo periodo è trasformare il bike sharing da esperimento isolato a componente essenziale di un sistema di trasporto intermodale. Oltre alle piste ciclabili, il piano del Comune prevede l’ampliamento delle zone pedonali e il potenziamento del trasporto pubblico locale. Sono attualmente in corso confronti con la Regione per ridefinire il piano dei trasporti, con l’ipotesi di incrementare il chilometraggio del servizio e introdurre autobus elettrici.

Al momento, la transizione ecologica di Vibo Valentia resta legata al rispetto dei nuovi termini amministrativi e alla capacità di trasformare i finanziamenti ottenuti in infrastrutture tangibili per la cittadinanza.