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Agguato in pieno centro a Rossano: arrestato 41enne barricato in casa dopo la sparatoria

La tranquillità della domenica mattina a Rossano è stata squarciata da un violento fatto di sangue che ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un uomo di sessantasette anni, già noto alle forze dell’ordine, è rimasto vittima di un agguato a colpi di pistola nei pressi di un locale pubblico in via P. Romano. Grazie a un’operazione lampo coordinata dalla Procura di Castrovillari, i Carabinieri hanno sottoposto a fermo un pregiudicato di quarantuno anni, ritenuto l’esecutore materiale dell’attacco.

La vicenda ha avuto inizio intorno alle ore 13:00 di ieri, quando la vittima sarebbe stata attirata all’esterno di un bar con il pretesto di un chiarimento verbale. In pochi istanti la discussione è però degenerata e l’aggressore ha estratto una pistola esplodendo due colpi a distanza ravvicinata. I proiettili hanno attinto il sessantasette ottobre in zone del corpo sede di organi vitali, costringendo i presenti a un trasporto d’urgenza presso l’ospedale di Rossano per un delicato intervento chirurgico salvavita mentre l’attentatore faceva perdere le proprie tracce.

Il coordinamento immediato del Procuratore Capo Alessandro D’Alessio e del Pubblico Ministero di turno ha permesso ai Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano di stringere il cerchio intorno al sospettato in pochissime ore. L’indiziato è stato localizzato in un appartamento del centro urbano dove è rimasto barricato per oltre tre ore in un clima di estrema tensione. I militari hanno adottato massime precauzioni prima di fare irruzione nell’abitazione, consapevoli che l’uomo fosse ancora armato e potenzialmente pericoloso. All’interno dell’immobile è stata infine rinvenuta e sequestrata l’arma del delitto, risultata essere una pistola clandestina priva di segni identificativi.

Nella notte è scattato ufficialmente il provvedimento di fermo di indiziato di delitto per le gravi ipotesi di reato contestate. Il quarantunenne deve ora rispondere di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto in luogo pubblico di arma clandestina e ricettazione. Sebbene l’indagato debba ritenersi innocente fino a una eventuale sentenza definitiva, la rapidità della risposta giudiziaria testimonia la determinazione dello Stato nel contrastare ogni forma di criminalità sul territorio.