Il Circolo Legambiente Serre Cosentine ha ufficialmente indirizzato una richiesta urgente alle amministrazioni comunali di Fiumefreddo Bruzio, Longobardi e Mendicino. L’obiettivo dell’intervento è la rimozione definitiva delle strutture in cemento che occupano la cima del Monte Cocuzzo, elementi definiti dall’associazione come un vero e proprio scempio paesaggistico nel cuore della catena costiera paolana.
Il degrado ambientale su una cima panoramica
Le strutture in questione risultano dismesse da decenni e rappresentano un forte contrasto con il valore naturalistico e la suggestione visiva del luogo. Il Monte Cocuzzo costituisce uno dei punti panoramici più rilevanti del territorio calabrese, ma la presenza di questi resti edilizi ne compromette l’integrità. Secondo l’associazione ambientalista, il ripristino dei luoghi è un atto necessario per restituire decoro a un’area che, negli ultimi anni, ha visto crescere costantemente il numero di escursionisti e appassionati di trekking.
Vincoli paesaggistici e necessità di riqualificazione
L’area della vetta è sottoposta a specifici vincoli paesaggistici, una condizione normativa che impone la tutela rigorosa del patrimonio naturale. Legambiente sottolinea come la permanenza di manufatti degradati violi lo spirito delle norme vigenti e danneggi l’esperienza di chi frequenta la montagna per goderne l’unicità ambientale. La richiesta alle tre amministrazioni competenti punta a un’azione congiunta che possa avviare le procedure di bonifica e riqualificazione.
Un segnale per la sostenibilità del territorio
La restituzione della piena dignità ambientale al Monte Cocuzzo viene indicata come un passaggio fondamentale per il futuro sostenibile dell’area. Un intervento di questo tipo rappresenterebbe un investimento concreto sulla valorizzazione del territorio, dimostrando un’attenzione reale verso la salvaguardia degli ecosistemi montani e del paesaggio calabrese



