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Sanità privata in Calabria, i sindacati confermano lo sciopero: “Situazione ancora bloccata”

Le segreterie territoriali e regionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Calabria hanno analizzato gli ultimi sviluppi relativi al rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro Aiop e Aris.

Nonostante la disponibilità al confronto manifestata dal presidente di Acop Calabria, la situazione di blocco per il personale della sanità privata e delle Rsa rimane invariata. I contratti in questione risultano fermi da periodi estremamente prolungati, rispettivamente da 8 e 14 anni, lasciando migliaia di professionisti senza un adeguamento economico e normativo.

I limiti giuridici e l’impatto sui lavoratori

Il nodo principale riguarda l’impossibilità tecnica per le strutture associate ad Acop di incidere direttamente sul rinnovo. Sebbene tali realtà applichino il contratto Aiop/Aris, non dispongono dello strumento giuridico necessario per procedere alla firma degli accordi, in quanto non figurano tra i sottoscrittori originali.

Questa condizione rende il sostegno espresso dall’associazione non risolutivo per la vertenza in corso. A livello nazionale la questione coinvolge 300.000 dipendenti, mentre in Calabria sono oltre 1.000 gli operatori del settore che attendono risposte concrete.

Verso la manifestazione nazionale di Roma

La mancanza di elementi capaci di sbloccare effettivamente la trattativa ha spinto le organizzazioni sindacali a mantenere inalterato il programma di protesta. Le ragioni che hanno portato alla proclamazione dello sciopero nazionale sono state definite veritiere e attuali dai rappresentanti dei lavoratori.

La mobilitazione è fissata per il prossimo 17 aprile a Roma, giornata in cui il personale della sanità privata manifesterà per rivendicare il diritto al rinnovo contrattuale e il riconoscimento della propria dignità professionale.