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Calabria: la primavera può attendere, neve a bassa quota e gelo record

La primavera calabrese subisce una brusca battuta d’arresto. Nonostante il calendario segni fine marzo, la regione si è risvegliata sotto una morsa di gelo inaspettata, con un crollo termico che ha riportato i paesaggi a tinte tipicamente invernali. Pioggia, vento sferzante e abbondanti nevicate hanno interessato non solo le vette più alte, ma si sono spinte fin sulle aree collinari.

La notte appena trascorsa si candida a essere una delle più rigide dell’anno: le aree interne hanno registrato temperature eccezionalmente basse, con minime ampiamente sotto lo zero. Il “freddo anomalo” non ha risparmiato nemmeno le zone pianeggianti e costiere, dove la colonnina di mercurio è scesa fino a 2-4°C, complice una marcata inversione termica che ha ghiacciato l’intera regione.

Previsioni Sabato: nuvole, rovesci e ancora neve

Il fine settimana si preannuncia instabile e tutt’altro che mite. La giornata di sabato sarà caratterizzata da una forte variabilità meteorologica:

  • Piogge: i rovesci colpiranno inizialmente il Vibonese e il Reggino tirrenico, per poi estendersi nel pomeriggio a Cosentino, Crotonese e Catanzarese.

  • Quota Neve: sui rilievi i fiocchi torneranno a cadere sopra i 1100-1200 metri.

  • Venti e Mari: soffieranno venti forti dai quadranti settentrionali, rendendo i mari mossi o molto mossi e accentuando la percezione del freddo.

Domenica: tregua apparente, poi nuove piogge

La giornata di domenica si aprirà con ampie schiarite e un sole illusorio, poiché il contesto resterà comunque pungente. Nel pomeriggio, però, la nuvolosità tornerà a farsi compatta, portando piogge locali soprattutto nelle zone interne e lungo il versante ionico.

Sebbene sia previsto un lieve rialzo delle temperature massime, i valori resteranno al di sotto delle medie stagionali. La Calabria dovrà dunque attendere ancora: la primavera, per ora, resta solo un miraggio sul calendario.