L’Antico mulino delle fate di Lamezia Terme, situato nel rione Niola di Nicastro, riapre le proprie porte per celebrare l’arrivo della stagione primaverile.
Dal 4 al 12 aprile, la struttura, insignita del prestigioso Primo premio internazionale dalla Federazione italiana delle associazioni e club per l’UNESCO come “Fabrica nel paesaggio”, ospiterà un ricco cartellone di iniziative gratuite volte al recupero della memoria storica e alla divulgazione pedagogica.
Il programma si apre sabato 4 aprile con l’avvio delle visite guidate quotidiane al Bosco delle fate e alla struttura del mulino, previste ogni pomeriggio alle ore 16,00 per gruppi e famiglie previa prenotazione. Per l’intera durata della manifestazione sarà inoltre attiva l’area giochi “Digital detox”, con oltre 100 postazioni in legno progettate per favorire la concentrazione e la socializzazione lontano dai dispositivi elettronici.
Tradizioni pasquali e solidarietà
La giornata di Pasqua, domenica 5 aprile, inizierà nel segno della solidarietà con l’evento “Incantesimi in corsia”. Alle ore 9,30, i volontari faranno visita ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Lamezia Terme per narrare la leggenda di fata Gelsomina e distribuire doni e libri. Nel pomeriggio, dalle ore 17,00, le celebrazioni proseguiranno con la visita alla chiesa della Veterana e una performance teatrale sulla primavera a cura dell’attrice Chiara Pavoni, accompagnata dalla degustazione di dolci tipici.
Il lunedì dell’Angelo sarà dedicato alla vita all’aria aperta con l’iniziativa “‘A Galanea al mulino”. Il raduno è fissato per le ore 10,45 per una visita guidata seguita da un pranzo al sacco negli spazi verdi circostanti. Nel tardo pomeriggio, alle ore 17,30, i bambini potranno partecipare alla tradizionale caccia alle uova nel bosco.
Cultura, sport e artigianato
La settimana proseguirà con appuntamenti dedicati alla letteratura e all’integrazione. Martedì 7 aprile verrà presentato il libro “Omaggio al poeta Salvatore Borelli”, con letture e intermezzi musicali. Mercoledì 8 aprile sarà la volta dello sport con la giornata di orienteering “A ruga-ruga, a rasa-rasa”, che vedrà oltre 300 studenti delle scuole superiori sfidarsi tra i vicoli del centro storico di Nicastro armati di bussola e mappa.
Venerdì 10 aprile l’attenzione si sposterà sull’artigianato con l’incontro “Il tornio gira, il tempo si ferma”, che vedrà protagonista il quindicenne Michele, giovane ceramista delle Serre calabresi, impegnato in una dimostrazione di modellazione dell’argilla.
Musica popolare e benessere
Il fine settimana conclusivo si aprirà sabato 11 aprile con l’evento “Trusciari: incontro tra culture”, un viaggio musicale che vedrà l’esibizione di diversi gruppi folcloristici, tra cui il Coro dialettale Madonna di Dipodi e le comunità Arbëreshë di Vena di Maida e Zangarona. La manifestazione si chiuderà domenica 12 aprile alle ore 10,00 con una sessione di “Yoga nel bosco fatato” e rilassamento tramite campane tibetane.
L’Antico mulino delle fate è raggiungibile percorrendo la strada alle spalle del castello Normanno-Svevo di Nicastro. Gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di munirsi di abbigliamento adeguato per le ore serali, nonostante il clima primaverile.



