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Maltempo in arrivo: vortice ciclonico sull’Italia da lunedì con piogge e temperature in calo

L’attuale stabilità atmosferica che sta caratterizzando la penisola ha i giorni contati. A partire da domenica 12 aprile 2026, l’alta pressione inizierà a cedere il passo a un cambio di scenario piuttosto netto. La causa risiede nell’azione combinata di due diverse spinte meteorologiche: da una parte una perturbazione proveniente dalla Francia e dall’altra una circolazione instabile in risalita dal Nord Africa.

La formazione di una struttura ciclonica

L’interazione tra queste due masse d’aria porterà con tutta probabilità alla formazione di una depressione organizzata, il cui centro dovrebbe posizionarsi poco a ovest dell’Italia. Questo spostamento barico aprirà la strada a un lunedì 13 aprile segnato dal maltempo, con l’avvio di una fase perturbata che interesserà inizialmente il Nordovest, l’arco alpino e la Sardegna.

Estensione delle piogge e calo termico

Con il passare delle ore, il peggioramento si estenderà al resto del Paese. Le regioni centrali e meridionali, in particolare quelle del versante tirrenico, saranno le più esposte ai fenomeni. Anche il versante adriatico e le restanti zone del Nord vedranno precipitazioni, seppur di minore intensità. Questo quadro meteorologico sarà accompagnato da una diminuzione delle temperature su scala nazionale e da un sensibile rinforzo della ventilazione, che assumerà una rotazione ciclonica attorno al minimo di pressione.

Evoluzione verso metà settimana e incertezza successiva

La fase di instabilità sembra destinata a durare almeno fino a mercoledì 15 aprile. Durante questo lasso di tempo sono previsti piogge e temporali che potrebbero risultare localmente intensi, specialmente al Centro-Sud. Al contrario, le regioni settentrionali potrebbero beneficiare di un miglioramento più celere. Per la seconda parte della settimana, i modelli suggeriscono un possibile ritorno dell’anticiclone da ovest con il contestuale spostamento del maltempo verso i Balcani, ma tale tendenza resta soggetta a conferme nei prossimi bollettini.