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Blitz contro il lavoro nero nel cosentino: raffica di sospensioni e multe

I recenti controlli interforze condotti sul territorio cosentino hanno portato alla luce una situazione critica per quanto riguarda la regolarità contrattuale e il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’operazione, che ha visto impegnati gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), ha permesso di riscontrare numerose irregolarità in diversi settori produttivi, con sanzioni che in sole due settimane hanno superato i 146.000 euro.

Irregolarità nei pubblici esercizi e nel settore socio-assistenziale

Uno dei casi più significativi è stato registrato all’interno di un ristorante-pizzeria della provincia. Durante l’ispezione, le autorità hanno accertato che cinque dei sei dipendenti presenti erano impiegati totalmente in nero. Questa scoperta ha determinato l’immediata sospensione dell’attività e l’erogazione di sanzioni amministrative per un ammontare di 14.750 euro. Al titolare sono stati inoltre contestati ulteriori 9.500 euro di multa a causa della mancanza del Documento di valutazione dei rischi (DVR), elemento fondamentale per la prevenzione degli infortuni.

L’attività di vigilanza ha interessato anche il comparto delle strutture socio-assistenziali. In una casa di riposo locale, i controlli hanno evidenziato la presenza di un operatore sociosanitario privo di qualsiasi copertura contrattuale o assicurativa. Anche in questa circostanza è scattato il provvedimento di sospensione della struttura, accompagnato da sanzioni pecuniarie pari a 6.400 euro.

Cantieri e aziende agricole nel mirino delle autorità

Il quadro emerso nel settore dell’edilizia appare altrettanto complesso. Su quattro imprese sottoposte a verifica, tre sono state colpite da provvedimenti di sospensione. Le ispezioni hanno rivelato che il 40% della forza lavoro impiegata nei cantieri, ovvero quattro operai su dieci, non era in regola. Oltre alle violazioni contrattuali, sono state rilevate gravi mancanze sul piano della sicurezza, come l’assenza di formazione adeguata per il personale, l’omissione delle visite mediche obbligatorie e la mancanza di dispositivi di protezione per i lavori svolti in quota. Per queste infrazioni le multe complessive hanno oltrepassato la soglia dei 90.000 euro.

In ambito agricolo, i controlli hanno portato alla chiusura temporanea di un’azienda dove l’intero organico presente, composto da tre lavoratori, è risultato sprovvisto di contratto. Le sanzioni amministrative elevate in questo caso specifico sono state superiori ai 14.000 euro. L’intensificazione della vigilanza sul territorio punta a contrastare l’evasione contributiva e a garantire standard di sicurezza imprescindibili per la tutela della salute dei lavoratori.