Si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato la vicenda che vedeva un noto professionista della città vittima di una pressante richiesta estorsiva. I Carabinieri della Sezione Operativa del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano hanno fermato un pregiudicato di 63 anni, accusato di aver tentato di imporre una vera e propria “rendita” mensile alla vittima.
La richiesta della “mensilità”
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, le minacce erano iniziate circa una settimana fa. L’indagato avrebbe avanzato richieste di denaro sistematiche, pretendendo che il professionista gli corrispondesse somme fisse a scadenze prestabilite.
La vittima, anziché piegarsi al ricatto e alle minacce di “conseguenze ingiuste”, ha scelto la via della legalità, rivolgendosi immediatamente alle forze dell’ordine.
Il blitz e l’arresto
La denuncia ha permesso ai militari di monitorare i movimenti del 63enne e di documentare la reiterazione delle pretese economiche. L’epilogo è avvenuto nel primo pomeriggio di oggi, quando l’uomo si è presentato per riscuotere quella che considerava la prima rata dell’estorsione.
Appena intascato il denaro, i Carabinieri sono intervenuti bloccandolo sul posto. Nonostante un ultimo, disperato tentativo di dissimulare il possesso delle banconote, il pregiudicato è stato trovato con i soldi addosso e arrestato.
Il provvedimento
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Castrovillari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nota di garanzia: Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’indagato è da ritenersi innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva e potrà fornire la propria versione dei fatti nel corso dello sviluppo processuale.



