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Catanzaro, la scultura in roccia lavica che nasce sotto gli occhi dei cittadini

Nella piazzetta antistante Palazzo De Nobili, il centro storico di Catanzaro si è trasformato in un laboratorio artistico a cielo aperto. Dallo scorso sabato, lo scultore catanese Pierluigi Portale è impegnato nella realizzazione di “Fili Libertatis”, un’opera monumentale che sta prendendo vita sotto lo sguardo dei passanti. L’iniziativa, promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e sostenuta dal direttore Virgilio Piccari, proseguirà fino a venerdì, offrendo alla città l’opportunità di assistere a ogni fase della creazione.

Il simbolismo della roccia lavica e il tema della libertà

Il materiale scelto per l’opera è la roccia lavica dell’Etna, una pietra che porta con sé il vigore di una trasformazione primordiale. La scultura, che raggiungerà un’altezza di circa tre metri, raffigura due frammenti di volto rivolti in direzioni opposte. L’immagine evoca una tensione profonda: il desiderio di emancipazione si scontra con sottili filamenti che sembrano trattenere i profili, simboleggiando la lotta eterna tra l’oppressione e la ricerca della libertà. Il lavoro si configura come una riflessione plastica sulla Resistenza e sulla forza di volontà dell’essere umano.

Un cantiere aperto al dialogo con la città

L’aspetto peculiare di “Fili Libertatis” risiede nella sua dimensione pubblica. Il cantiere non è un luogo isolato, ma uno spazio di condivisione dove la partecipazione dei cittadini è considerata parte integrante dell’opera stessa. Pierluigi Portale, docente di Scultura e Tecniche del Marmo presso l’Accademia di Catania, accoglie il confronto con chiunque si avvicini per osservare il processo creativo. Restano ancora quattro giorni per vedere le mani dell’artista lavorare la pietra e per dialogare direttamente con l’autore prima che l’intervento giunga a conclusione nella giornata di venerdì.