HomeCostume & SocietàAddio a Franco Altomare, scompare l’iconico...

Addio a Franco Altomare, scompare l’iconico “Centolire” dell’area urbana cosentina

L’area urbana di Cosenza perde oggi uno dei suoi volti più noti e caratteristici. Si è spento questa mattina, all’età di 68 anni, Franco Altomare, una figura che per decenni ha fatto parte del paesaggio quotidiano di migliaia di cittadini. Conosciuto affettuosamente con i soprannomi di “100 lire” o il “biondo di Luzzi”, Altomare rappresentava un tassello di storia popolare locale, legata indissolubilmente al territorio.

Il malore improvviso e i soccorsi a Luzzi

Il decesso è avvenuto nelle prime ore della giornata all’interno della sua abitazione, dove l’uomo viveva insieme alla sorella. Secondo le prime ricostruzioni, la causa del decesso sarebbe da attribuire a un arresto cardiocircolatorio improvviso. La sorella, accortasi della gravità della situazione, ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, supportati dall’arrivo dell’elisoccorso che è atterrato nei pressi del cimitero di Luzzi per velocizzare le operazioni di trasferimento. Nonostante i tentativi di rianimazione, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Una vita trascorsa tra le strade di Cosenza, Rende e Quattromiglia

Franco Altomare era una presenza costante, quasi rassicurante. Camminatore instancabile, percorreva quotidianamente lunghi tratti a piedi, fermando passanti e automobilisti con la sua storica richiesta delle “100 lire”. Con l’avvento della moneta unica, la sua celebre espressione si era aggiornata ai “50 centesimi”, ma lo spirito del personaggio era rimasto immutato nel tempo.

La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente, suscitando profondo cordoglio in tutta la provincia. Altomare non era solo un uomo che chiedeva un piccolo aiuto economico, ma un simbolo di un’epoca e di una semplicità che sta scomparendo. La sua figura bionda e il suo modo di porsi, mai aggressivo, lo avevano reso un personaggio iconico, capace di entrare nell’immaginario collettivo di diverse generazioni di studenti universitari e residenti.