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Cosenza, allarme sicurezza nelle scuole: Gentile (FI) presenta interrogazione al Ministro Piantedosi

La sicurezza urbana, con un focus specifico sulle zone frequentate dagli studenti, torna a essere una priorità nell’agenda politica. L’onorevole Andrea Gentile, esponente di Forza Italia e membro della Commissione Affari Costituzionali, ha indirizzato un’interrogazione al Ministro dell’Interno. L’obiettivo è sollecitare un potenziamento delle misure di prevenzione a Cosenza, in risposta a eventi che hanno turbato la serenità della cittadinanza.

L’atto ispettivo trae origine dall’aggressione subita da una studentessa lo scorso 10 aprile nei dintorni di piazza Riforma, proprio all’uscita dal liceo Lucrezia della Valle. Tale accadimento viene analizzato non come un fatto isolato, ma come un segnale di una condizione di insicurezza che preoccupa le famiglie cosentine. Secondo Gentile, l’episodio richiede un rafforzamento dei presidi di vigilanza negli orari critici di ingresso e uscita dalle scuole.

Il confronto con il Governo e le istanze del mondo scolastico

L’onorevole ha richiamato i precedenti interventi dell’esecutivo su tematiche analoghe, come le risse avvenute nel centro cittadino, per le quali il sottosegretario Nicola Molteni aveva già fornito riscontri. Pur riconoscendo l’impegno finora dimostrato, il parlamentare ritiene indispensabile non abbassare la guardia per contrastare l’allarme sociale.

A sostenere la necessità di un intervento strutturato è intervenuto anche il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani. L’associazione ha evidenziato una vulnerabilità sistemica, sottolineando che la protezione degli spazi urbani limitrofi alle scuole è un requisito fondamentale per garantire il pieno esercizio del diritto allo studio.

Obiettivi per la tutela dell’ordine pubblico

Nell’interrogazione viene chiesto al Governo di delineare quali ulteriori strategie si intendano attuare per aumentare la visibilità e l’azione delle forze dell’ordine nei pressi dei plessi scolastici e dei luoghi di aggregazione giovanile. La richiesta punta a un approccio integrato che possa restituire tranquillità ai residenti e agli studenti, considerando la sicurezza un elemento dinamico da tutelare quotidianamente attraverso la cooperazione tra istituzioni e realtà locali.