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L’insolito incontro tra mare e terra: lo sformatino di alici gratinate e mortadella

L’arte degli abbinamenti gastronomici non riguarda esclusivamente il mondo dei vini, ma si estende alla capacità di accostare materie prime diverse per trovare un equilibrio perfetto tra i sapori. Esplorare nuove frontiere del gusto permette di scoprire combinazioni audaci, capaci di valorizzare ogni singolo ingrediente attraverso contrasti inaspettati che esaltano il palato.

La preparazione dello sformatino croccante

Una proposta particolarmente originale vede protagoniste le alici, tipico prodotto del mare, unite alla sapidità della mortadella e alla cremosità della scamorza. La preparazione inizia disponendo uno strato di pane grattugiato sul fondo di una padella antiaderente, sopra il quale vanno adagiate le alici accuratamente pulite e private della coda fino a coprire l’intera superficie.

Sopra questo primo strato si aggiungono delle fettine di mortadella tagliate molto sottili, seguite da uno strato di scamorza, anch’essa affettata finemente. Si procede poi con un secondo strato di alici per chiudere la farcitura e si completa il tutto con un’ulteriore spolverata di pane grattugiato.

Cottura e consistenze in cucina

La cottura deve avvenire a fuoco medio, mantenendo la padella coperta. Una volta che la base di alici risulta ben cotta, lo sformatino va girato con l’aiuto di un piatto, proseguendo la cottura per un paio di minuti sul lato opposto per ottenere una croccantezza uniforme su entrambi i lati.

Il risultato finale è un piatto che gioca sulle consistenze: la crosticina esterna protegge un cuore morbido dove il calore sprigiona l’aroma unico della mortadella leggermente cotta, mentre la scamorza filante apporta la componente cremosa necessaria a legare i diversi elementi. Servito tagliato in otto spicchi, questo sformatino rappresenta un’esperienza sensoriale dove la sapidità del pesce azzurro si sposa armoniosamente con la nota grassa e profumata del salume.

Il gastronomo con il baffo Piero Cantore