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Dalla speranza all’eccellenza: la storia di Abdou Dibbasey, simbolo di integrazione e risorsa per la Calabria

Un percorso umano e professionale costruito in Calabria dimostra come l’accoglienza e le opportunità possano trasformarsi in valore per un intero territorio. Si tratta dell’esperienza di Abdou Dibbasey, oggi chef e direttore della cucina del ristorante “L’A Gourmet L’Accademia”, una storia di integrazione, impegno e successo.

Abdou arriva in Italia nel 2013, a soli sedici anni, dopo un viaggio difficile ma carico di speranza. Accolto in una struttura per minori non accompagnati, inizia la sua formazione. È proprio in quel periodo che incontra lo chef Filippo Cogliandro, il quale ne intuisce immediatamente le qualità umane e professionali.

Il percorso di crescita e il legame con la Calabria

Educazione, determinazione e voglia di imparare sono le caratteristiche che hanno permesso ad Abdou di distinguersi sin dai primi giorni. Con umiltà, sacrificio e passione ha costruito passo dopo passo il proprio futuro, conquistando la fiducia di chi gli ha dato un’opportunità.

A dodici anni dal suo arrivo in Calabria e nel giorno del suo trentesimo compleanno, Abdou dirige la cucina del ristorante “L’A Gourmet L’Accademia”. È diventato così uno dei protagonisti di un progetto gastronomico e culturale che valorizza la regione attraverso i suoi prodotti, la sua tradizione e la sua identità.

Un esempio di integrazione e valore per il territorio

La vicenda rappresenta una testimonianza concreta di come l’integrazione possa funzionare quando si fonda sul rispetto reciproco, sulla formazione e sul lavoro. Abdou non è soltanto uno chef apprezzato, ma un uomo che ha fatto propria la cultura calabrese, contribuendo ogni giorno a raccontarla e promuoverla.

Questo percorso richiama anche la memoria di tanti calabresi emigrati nel Novecento verso altri Paesi in cerca di opportunità. Oggi la Calabria restituisce quella stessa capacità di accoglienza, offrendo possibilità di crescita a giovani che scelgono di costruire qui il proprio futuro.

Lo chef Filippo Cogliandro ha espresso profonda stima per il percorso del professionista, dichiarando: “In Abdou rivedo il volto più bello dell’accoglienza. Un ragazzo arrivato da lontano che, grazie al lavoro e alla fiducia, è diventato un professionista straordinario e una persona di grande valore. La sua storia dimostra che quando si crede nelle persone, si costruisce un futuro migliore per tutti”.

L’esperienza di Abdou Dibbasey rimane un esempio positivo, la dimostrazione che il talento non ha confini e che l’impegno e la passione possono portare lontano, creando ricchezza sociale, culturale ed economica per il territorio.