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Catanzaro in estasi: caroselli e sogni di Serie A dopo il brivido di Palermo

Nonostante il passo falso della serata, le strade di Catanzaro sono esplose in una festa travolgente: clacson spianati, trombe e sciarpe al vento per celebrare un traguardo storico, con il pensiero già rivolto al sogno del massimo campionato. Sarà infatti Monza-Catanzaro l’atto conclusivo dei playoff di Serie B. Forti del netto 3-0 dell’andata al Ceravolo, i giallorossi incassano un 2-0 al Barbera che però non basta ai siciliani per ribaltare il discorso qualificazione.

La squadra di Inzaghi accende le speranze già al 3′ con un sigillo di Pohjanpalo e flirta con il raddoppio a inizio secondo tempo, centrando un legno con Palumbo. La seconda rete dei padroni di casa, firmata da Modesto, arriva però soltanto all’89’, lasciando troppo poco tempo per l’assalto finale. Saranno quindi le formazioni di Aquilani e Bianco a contendersi il pass per la A: primo round in Calabria il 24 maggio, verdetto definitivo all’U-Power Stadium il 29 maggio.

Il film della partita: il Palermo ci prova, il Catanzaro resiste

I rosanero accarezzano l’impresa di una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, ma il pass per la finalissima contro i brianzoli va ai calabresi. In un’atmosfera caldissima, il Palermo parte con il piede premuto sull’acceleratore: passano appena tre minuti e la sblocca Pohjanpalo con un preciso stacco aereo. La furia iniziale dei siciliani si manifesta anche attraverso le fiammate di Ranocchia e Liberali, prima che i ritmi della sfida inizino fisiologicamente a calare.

In avvio di ripresa gli uomini di Inzaghi spingono ancora, ma la fortuna volta loro le spalle quando la conclusione di Palumbo impatta contro il palo. Nonostante l’occasione sfumata, i padroni di casa restano in partita.

La retroguardia ospite sembra poter gestire il vantaggio complessivo senza troppi affanni, ma all’89’ il match si riapre clamorosamente: Modesto capitalizza di testa un assist perfetto di Ranocchia siglando il 2-0. Nei sei minuti di recupero gli animi si scaldano ulteriormente: al 93′ Pierozzi rimedia un cartellino rosso e, poco dopo, arriva il fischio finale del direttore di gara Marcenaro, sommerso dalle contestazioni dei calciatori del Palermo che lamentavano un finale prematuro.

La gioia è invece tutta del Catanzaro che, dopo il quinto posto in campionato, si appresta a sfidare il Monza per il salto di categoria (andata al Ceravolo il 24 maggio, ritorno in Brianza il 29). Gli uomini di Aquilani confermano così il loro status di mina vagante, capaci di ribaltare ogni pronostico della vigilia.