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Il nuovo Ceravolo prende forma: via ai lavori per la copertura e addio alla storica Curva Capraro

Il cantiere per il rinnovamento dello stadio “Nicola Ceravolo” è ufficialmente partito. Dopo un iter complesso caratterizzato da progetti, gare d’appalto, rinunce e successivi rilanci, la prima fase degli interventi ha preso il via. Le operazioni iniziali si stanno concentrando sul rifacimento della copertura della Tribuna, un’opera interamente finanziata con circa 1.000.000 di euro provenienti dai fondi Pnrr che erano stati precedentemente accantonati dall’amministrazione comunale.

La ditta incaricata ha preso possesso dell’area e ha iniziato la fase preliminare, concentrandosi sullo smontaggio della vecchia struttura protettiva. Questo rappresenta il passaggio più urgente dell’intero cronoprogramma, soprattutto alla luce dei rigidi vincoli temporali legati alla rendicontazione delle risorse europee.

I tempi del cantiere e la gestione delle scadenze

I termini iniziali fissati per la conclusione di questo specifico intervento sul settore Tribuna indicavano la data del 30 giugno, con la successiva scadenza del 30 agosto per consentire al Comune di ultimare le procedure di rendicontazione con la Commissione europea. L’effettivo avvio delle attività a metà giugno rende tuttavia probabile il ricorso a una proroga tecnica, una misura necessaria per garantire all’impresa il tempo utile a completare l’opera a regola d’arte. L’esecuzione dei lavori è stata affidata alla società Scuteri, giunta seconda nella graduatoria della procedura di gara e subentrata a seguito della rinuncia della prima azienda classificata, la quale aveva ritenuto le tempistiche troppo ristrette per l’esecuzione del mandato.

Una nuova struttura senza barriere visive dopo mezzo secolo

La rimozione della vecchia copertura, ormai obsoleta, aprirà la strada all’installazione di una tettoia di concezione moderna. Questo specifico intervento permetterà di eliminare definitivamente i pali di sostegno che per circa cinquant’anni hanno limitato la visibilità del terreno di gioco a una parte degli spettatori seduti in Tribuna. Si tratta di una modifica strutturale attesa da lungo tempo, destinata a migliorare l’estetica complessiva dell’impianto e a ottimizzare l’esperienza del pubblico.

Il piano per la Curva Massimo Capraro e il futuro dell’impianto

Il programma di restyling complessivo dell’impianto sportivo, che vanta 107 anni di storia, non si limiterà alla Tribuna. È infatti previsto a breve l’avvio delle operazioni sugli altri settori, a cominciare dalla storica Curva “Massimo Capraro”, per la quale è stato disposto l’abbattimento. Il settore, dal quale era già stato rimosso il pino marino che ne aveva caratterizzato il profilo per decenni, verrà completamente sostituito da una struttura sviluppata in verticale e posizionata a ridosso del campo da gioco.

Il progetto, elaborato da Sportium, prevede la realizzazione di una nuova gradinata capace di ospitare oltre 4.500 spettatori, concepita per offrire un impatto visivo e acustico imponente a supporto della squadra giallorossa. Attraverso il recupero delle economie derivanti dall’appalto complessivo da 9.000.000 di euro, il piano include anche la successiva costruzione dei settori di raccordo, i cosiddetti “formaggini”, destinati a unire la nuova Curva con i Distinti e la Tribuna.

La rimozione della vecchia gradinata e il successivo smaltimento dei materiali di risulta richiederanno circa due mesi di lavoro. Sebbene la nuova Curva sarà edificata utilizzando strutture leggere in tubolari anziché in cemento armato, le operazioni di demolizione rappresentano la fase più complessa di questa seconda porzione di interventi. Successivamente, in base alla disponibilità dei fondi residui, l’opera di modernizzazione procederà in modo graduale verso gli altri settori dello stadio.