Il Rapporto annuale della Banca d’Italia fotografa una Calabria in netta controtendenza economica, caratterizzata da una crescita strutturale che supera in diversi settori sia la media del Mezzogiorno sia quella nazionale. I dati confermano l’efficacia delle strategie messe in campo dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, delineando un quadro di forte rilancio per l’occupazione, il turismo, il sistema produttivo e il commercio internazionale.
Nel 2025 il PIL calabrese ha registrato un incremento dell’1,1%, un risultato superiore alla media nazionale e del Sud Italia, trainato da riforme mirate e da una nuova competitività del territorio.
Lavoro e politiche attive: oltre 20mila occupati in più
Sul fronte dell’occupazione, la Calabria fa segnare un balzo in avanti straordinario. Nel 2025 i lavoratori sono aumentati di ben 20.300 unità (+3,8%), un dato ampiamente superiore al +1,4% del Mezzogiorno e allo 0,8% della media nazionale. Di conseguenza, il tasso di disoccupazione è sceso al 9,8%, riducendo progressivamente il divario con il resto del Paese.
A dare linfa a questo trend sono state le politiche strutturali del dipartimento Lavoro tramite il Piano per l’occupazione 2023–2027 (aggiornato al 2025), una strategia integrata da 224,57 milioni di euro basata su pilastri concreti:
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Incentivi alle imprese e assunzioni: Attraverso i bandi Dunamis Calabria, Kaire, la dote occupazionale per la PA e il supporto per i lavoratori in CIG, sono stati raggiunti 6.772 lavoratori e sostenute 1.587 imprese. A breve aprirà anche lo sportello per l’avviso In.tur, dedicato all’occupazione stabile nella filiera turistica.
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Autoimprenditorialità: Stanziati fondi strategici come il Fusese per l’autoimpiego, che ha già finanziato 560 nuovi progetti.
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Formazione e competenze: Attivati 67 percorsi specialistici per l’avviso “Skills for green and digital transition” (1.079 beneficiari), insieme alle iniziative di “Formarsi per competere” e alla nascita delle Academy di filiera.
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Servizi per il lavoro: Accelerazione sui Centri per l’Impiego (CPI 4.0) e successo per i recruiting day sul territorio.
“I dati della Banca d’Italia confermano che le politiche regionali stanno producendo risultati concreti. Continueremo a investire su lavoro, imprese e infrastrutture per rendere la Calabria sempre più competitiva”, ha dichiarato l’assessore al Lavoro, Turismo e Sviluppo economico, Giovanni Calabrese.
Turismo e aeroporti oltre i livelli pre-pandemia
Anche il comparto turistico raccoglie i frutti della promozione internazionale e del potenziamento dei collegamenti. Il sistema aeroportuale calabrese ha superato per la prima volta i flussi storici antecedenti al Covid-19, grazie all’ampliamento delle rotte internazionali voluto dalla presidenza regionale.
La crescita delle presenze, in particolare straniere, trova riscontro nelle stime di Federalberghi Calabria: per il 2026 si prevede di superare la soglia record di 9,5 milioni di turisti.
Export da record: le imprese calabresi conquistano i mercati esteri
Un altro dato eccezionale riguarda la proiezione internazionale del sistema produttivo locale. Nel 2025 l’export calabrese è cresciuto del 10,8%, ponendosi in totale controtendenza rispetto al calo del Mezzogiorno (-1,2%) e staccando nettamente la media nazionale (+3,3%). Il valore delle esportazioni regionali ha così abbattuto il muro del miliardo di euro, con un’incidenza sul PIL salita dall’1,6% del 2021 al 2,5% attuale.
In questo scenario si confermano strategici l’agroalimentare d’eccellenza, la logistica e i trasporti, settori che beneficiano dei costanti investimenti infrastrutturali regionali.
“Numeri che testimoniano la capacità delle nostre imprese di affermarsi all’estero valorizzando qualità e identità territoriale. La Calabria ha tutte le potenzialità per consolidare una crescita duratura”, ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura e alla Promozione fieristica, Gianluca Gallo.



