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Turismo calabrese, la Cgil chiede una svolta: “La crescita dei flussi deve trasformarsi in occupazione dignitosa”

Le recenti affermazioni del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, introducono una prospettiva inedita all’interno del confronto sullo sviluppo turistico del territorio calabrese. Se in precedenza l’attenzione istituzionale era focalizzata in via prioritaria sull’incremento dei flussi e sulle strategie promozionali dell’ente regionale, l’accento viene ora posto sulla responsabilità diretta del sistema imprenditoriale. Si tratta di una netta inversione di tendenza che Filcams Cgil Calabria valuta positivamente, considerandola un punto di partenza necessario per ridefinire le dinamiche di un comparto strategico.

Le richieste del sindacato per un lavoro di qualità

La posizione espressa dall’organizzazione sindacale evidenzia come l’espansione del settore turistico non possa dipendere unicamente dalle campagne di marketing o dal mero aumento delle presenze stagionali. La priorità strategica risiede nella trasformazione di questi flussi in occupazione stabile, qualificata e tutelata. Questo obiettivo richiede investimenti mirati da parte delle imprese nella formazione del personale, nell’innovazione dei servizi e nel miglioramento delle condizioni contrattuali.

Di fronte al richiamo del governatore verso il mondo imprenditoriale, il sindacato sollecita l’amministrazione regionale a esercitare la propria funzione di coordinamento istituzionale. Viene dunque reiterata la richiesta di istituire formalmente il Tavolo regionale sul Turismo, un organo che veda la partecipazione congiunta di sindacati, associazioni datoriali, operatori di settore ed enti locali.

Gli obiettivi per il rilancio del comparto

La sede di concertazione viene indicata come il luogo deputato a superare le criticità storiche del territorio, tra cui la diffusione del lavoro sommerso e precario, la carenza di percorsi formativi adeguati e le difficoltà legate all’accoglienza dei lavoratori stagionali. Accanto alla lotta al lavoro povero, i temi centrali rimangono il prolungamento della stagione turistica e il potenziamento dei servizi infrastrutturali a supporto della competitività aziendale.

I dati positivi sul turismo calabrese, pur rappresentando un segnale incoraggiante, non vengono ritenuti esaustivi per valutare il reale stato di salute del settore, il cui successo deve essere misurato anche sulla base dei diritti garantiti ai lavoratori e della stabilità economica generata sul territorio.

Il richiamo alla concertazione della Filcams Cgil

L’organizzazione sindacale ribadisce la propria disponibilità a collaborare attivamente per l’adozione di un modello economico che sappia unire la redditività delle imprese alla tutela dei lavoratori. La programmazione partecipata viene individuata come l’unico strumento efficace per governare i mutamenti del mercato turistico.

«Se la Regione ritiene che sia arrivato il momento di chiedere alle imprese di assumersi maggiori responsabilità allora è arrivato anche il momento di mettere tutti gli attori attorno allo stesso tavolo. Il turismo non si governa con le dichiarazioni, ma con il confronto, la programmazione e la partecipazione. La Filcams è pronta a fare la propria parte.» Questa la dichiarazione con cui il segretario generale della Filcams Cgil Calabria, Giuseppe Valentino, ha concluso l’intervento, rimarcando l’urgenza di passare dalle enunciazioni di principio a un piano d’azione condiviso.