Una violentissima scossa di terremoto di magnitudo 4,7 ha colpito l’area dei Campi Flegrei, rappresentando l’evento sismico di maggiore intensità registrato negli ultimi 40 anni. Il bilancio attuale riporta 21 feriti, di cui due ricoverati in codice rosso.
Le conseguenze sul territorio si traduciamo in numerosi danni agli edifici e crolli parziali, che hanno costretto 22 famiglie a evacuare le proprie abitazioni dichiarate inagibili, mentre centinaia di persone hanno scelto di trascorrere la notte in strada. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, segue costantemente gli sviluppi dell’emergenza e l’operato dell’Unità di crisi convocata per gestire le operazioni di soccorso.
Danni e soccorsi nel territorio flegreo
Il fenomeno sismico è accompagnato da uno sciame che ha già fatto registrare una trentina di repliche di varia entità. L’epicentro delle criticità si concentra nel comune di Pozzuoli, dove il crollo di un muro da un edificio situato in via Pergolesi ha fatto cadere grosse pietre di tufo sulle vetture parcheggiate nelle vicinanze, fortunatamente senza provocare vittime. Diversi immobili dell’area presentano lesioni evidenti sulle facciate. Per far fronte alle necessità immediate dei cittadini, è stata avviata la distribuzione di beni primari e acqua, mentre il prefetto di Napoli Michele di Bari ha istituito il Centro coordinamento soccorsi. Sotto la direzione di Fabio Ciciliano, il Dipartimento della Protezione Civile ha coordinato l’allestimento delle prime aree di accoglienza destinate alla popolazione tra Napoli e Pozzuoli.
Infrastrutture bloccate e l’intervento delle istituzioni
I danni provocati dal sisma hanno impattato notevolmente anche sulla rete infrastrutturale della zona. La Capitaneria di Porto ha dichiarato inagibile la banchina del molo di Pozzuoli, determinando l’interruzione dei collegamenti marittimi tramite traghetti e aliscafi verso le isole del golfo. Nella zona di Agnano, a Napoli, il cedimento parziale di un traliccio dell’alta tensione ha causato un blackout che ha privato dell’energia elettrica circa 100.000 utenze. Allo stesso tempo, la circolazione dei treni nel nodo ferroviario partenopeo, inclusa la rete ad Alta Velocità, è stata temporaneamente bloccata per consentire lo svolgimento dei controlli tecnici di sicurezza sulle linee.
“Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione e garantendo il pieno coordinamento tra tutte le strutture operative per assicurare assistenza alla popolazione e il monitoraggio del territorio”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci.



