Esordio da incorniciare per la parentesi reggina del “Vinitaly and the City”. La striscia costiera intitolata a Falcomatà e gli spazi espositivi del Museo Archeologico si sono trasformati nel baricentro della cultura enoica regionale, attraendo una marea di visitatori, curiosi e cultori del buon calice fin dalle primissime ore dell’iniziativa.
L’appuntamento promozionale — frutto dell’intesa tra la Giunta Regionale e la fiera scaligera — ha conquistato la cittadinanza proponendo un itinerario di assaggi articolato in cinque aree geografiche. Ogni postazione ha accompagnato i presenti in una panoramica sensoriale tra le produzioni vitivinicole del territorio: dalle bollicine fresche alle selezioni di bianchi, fino ai rossi strutturati e ai nettari passiti tipici della tradizione locale.
Con bicchiere e sacchetta d’ordinanza, il pubblico ha preso d’assalto i gazebo dislocati lungo la passeggiata a mare. A fare da cornice alle degustazioni non sono mancati i laboratori di approfondimento condotti da sommelier qualificate, mentre la vicinanza con i reperti del MArRC e le celebri statue bronzee ha donato alla kermesse una cifra culturale distintiva.
Tra dj-set di sottofondo, interventi istituzionali e brindisi panoramici verso lo Stretto, l’apertura della manifestazione ha confermato l’enorme attrattiva del format, avviando con il piede giusto la serie di iniziative in calendario per il weekend.



