Le potenzialità inespresse dell’altopiano silano e la necessità di interventi concreti sul territorio sono al centro della dura presa di posizione di Pasquale Tridico. L’europarlamentare e capodelegazione del M5S a Bruxelles, già candidato alla presidenza della Regione Calabria, ha espresso forte delusione al termine di un periodo trascorso in Sila ad agosto, evidenziando una profonda spaccatura tra la narrazione istituzionale e la realtà quotidiana vissuta da residenti e visitatori.
Carenze idriche e promozione turistica frammentata
Secondo il rappresentante del Movimento 5 Stelle, la regione soffre la mancanza di servizi essenziali e infrastrutture adeguate, dai trasporti alle reti internet, fino ai presidi sanitari e all’approvvigionamento idrico. Emblematico il caso di Casali del Manco, dove la sindaca sta lavorando al potenziamento di un pozzo per servire contrada Sculca senza il sostegno finanziario della Regione, a cui basterebbe un investimento di 50.000 euro per risolvere il problema.
Tridico sottolinea inoltre l’assenza di una politica regionale coordinata per la promozione culturale e turistica, oggi limitata a pochi centri balneari e attiva per un solo mese all’anno. Progetti dal forte valore attrattivo, come il trenino della Sila, procedono prevalentemente grazie alla buona volontà delle associazioni locali e senza le necessarie risorse regionali.
Gestione degli impianti e precarietà lavorativa
Un ulteriore elemento di criticità riguarda la gestione degli impianti di risalita di Camigliatello e Lorica, il cui passaggio da ARSAC a Ferrovie della Calabria rischia di dequalificare il personale interno altamente formato. A questa situazione si aggiunge l’impiego di circa 30 lavoratori somministrati tramite agenzia interinale con contratti di poche settimane, a fronte della necessità di risorse umane stabili per lo sviluppo dell’area.
L’invito rivolto al presidente della Regione Roberto Occhiuto e alla sua giunta è quello di verificare di persona le condizioni del territorio, avviando un confronto diretto con i cittadini e superando la comunicazione d’immagine per affrontare in modo strutturato il declino delle aree interne.



