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Parco delle Serre: dieci nuovi percorsi per mountain bike tra boschi e borghi

Il Parco Naturale Regionale delle Serre compie un passo in avanti nella valorizzazione del turismo outdoor grazie all’apertura di una nuova sezione del sito istituzionale interamente focalizzata sulla mountain bike. La piattaforma mette a disposizione dieci itinerari distribuiti all’interno di 14 Comuni, pensati per accompagnare gli appassionati di MTB e i cicloturisti alla scoperta di un territorio ricco di biodiversità e scorci storici.

I tracciati coprono distanze che variano da 22 a 67 chilometri, con dislivelli che toccano anche i 2.200 metri, offrendo un’alternativa di esplorazione che supera le classiche mete balneari e svela gli angoli meno battuti della provincia.

La selezione di percorsi tocca aree dal grande valore ambientale e culturale, coprendo zone come l’Archiforo, la Pietra di Sant’Antonino, il Marchesale-Fabrizia, l’Allaro-Nardodipace e l’area Pecoraro-Ferdinandea-Lacina. Tra gli altri tracciati figurano la tratta Pecoraro-Archiforo-San Brunello, la zona Colle del Monaco-Ariola, le Cascate Bocca d’Assi-Elce della Vecchia, le celebri Cascate del Marmarico e la zona del Castello della Baronessa.

Strumenti tecnici e integrazione con la mobilità sostenibile

Per agevolare l’organizzazione delle uscite, ogni itinerario pubblicato è corredato da una scheda dettagliata con indicazione dei Comuni attraversati, punti di partenza e arrivo, tempi di percorrenza indicativi, quota altimetrica, dislivello complessivo e livello di difficoltà. Le mappe comprendono cartografia, profilo altimetrico, sintesi dei punti di interesse e il file con la traccia GPX scaricabile, utilizzabile tramite GPS e app di navigazione.

«La pubblicazione di questi primi dieci itinerari rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una vera rete cicloturistica del Parco delle Serre», evidenzia il commissario straordinario Francesco Costantino, spiegando che l’intento è rendere l’area «sempre più accessibile, conosciuto e fruibile» promuovendo una mobilità lenta capace di unire natura, borghi e storia. Il piano prevede la connessione progressiva di queste tratte con la Ciclovia dei Parchi, il Cammino del Normanno e la rete sentieristica locale.

A rimarcare la concretezza dell’iniziativa è anche il direttore dell’Ente, Francesco Pititto: «Rendere disponibili percorsi organizzati, informazioni tecniche e tracce GPX significa trasformare progettualità e investimenti in servizi concretamente utilizzabili». Il progetto si inserisce nel più ampio quadro di mobilità sostenibile del Parco, comprensivo di flotte di biciclette ed e-bike a disposizione e interventi per la messa in sicurezza dei tracciati. L’obiettivo finale punta all’integrazione completa tra percorsi ciclabili, ippovie, cammini e borghi, valorizzando le attività locali e il patrimonio ambientale e spirituale delle Serre.