Il percorso di inclusione socio-lavorativa destinato alle persone sottoposte a restrizioni della libertà personale registra una fase di consolidamento in Calabria. Durante la riunione della Cabina di regia, tenutasi presso la Prefettura di Reggio Calabria, è stato tracciato il bilancio delle attività promosse dal Protocollo d’intesa sul territorio. L’incontro ha messo in luce l’impatto delle azioni svolte dal Centro per l’impiego locale e dalle realtà istituzionali coinvolte.
I dati emersi a due anni dalla firma dell’accordo evidenziano l’attivazione di 8 Tirocini di inclusione sociale, la stipula di 3 contratti a tempo determinato e la recente formalizzazione di ulteriori 2 assunzioni a tempo determinato, per le quali l’impresa coinvolta ha già espresso la volontà di procedere a una futura stabilizzazione a tempo indeterminato. Uno dei soggetti interessati si trova attualmente in regime di detenzione intramuraria presso la Casa di Reclusione “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, mentre il secondo è ammesso a una misura alternativa. Le tappe operative indicano inoltre l’imminente contrattualizzazione di un altro cittadino in stato di detenzione.
Il ruolo del sistema imprenditoriale e le prospettive future
L’iniziativa punta ora a estendere la propria portata sul tessuto produttivo locale. Per aumentare l’adesione delle imprese del territorio, è stata programmata l’organizzazione in tempi brevi di incontri informativi dedicati. Il piano coinvolgerà le associazioni di categoria, l’Arpal, l’Ordine dei Consulenti del lavoro e i servizi per l’impiego, con l’obiettivo di illustrare le opportunità previste dall’accordo e rafforzare la rete di cooperazione tra settore pubblico e privato.
Le competenze dell’ambito edile hanno fornito un supporto diretto all’attuazione della misura, dimostrando come il coinvolgimento del mondo aziendale risulti determinante per la creazione di reali percorsi di autonomia. Il consolidamento della rete territoriale e la diffusione delle buone pratiche adottate rappresentano i passaggi operativi individuati per garantire continuità ai progetti di reintegrazione sociale e sicurezza sul territorio regionale.



