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Trionfo a Napoli per la Calabria: al San Pietro a Majella l’omaggio a Cilea e il lancio di “CalabroPartenopi”

Grande successo di pubblico e forte emozione al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli per la giornata tributo a Francesco Cilea, organizzata in occasione del 160° anniversario della sua nascita. L’evento ha celebrato il profondo legame storico, artistico e musicale tra la regione calabrese e il capoluogo campano, alternando momenti dedicati alla grande musica, approfondimenti accademici e riconoscimenti istituzionali nelle prestigiose sale Martucci e Scarlatti.

Il concerto e il forum accademico

La Sala Scarlatti ha registrato il tutto esaurito per l’esibizione dell’Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal maestro Filippo Arlia, con i solisti Francesco Mariozzi al violoncello e Sergio Messina al violino. L’appuntamento, inserito nei “Concerti d’autunno 2026” per il bicentenario del Conservatorio napoletano, ha rimesso al centro il repertorio strumentale di Cilea, valorizzandone l’alta sensibilità lirica. In programma il Concerto in re maggiore per violoncello e archi di Leonardo Leo nell’arrangiamento di Cilea, la Piccola Suite e la Suite in mi maggiore per violino e orchestra. La performance ha evidenziato la sinergia istituzionale tra il San Pietro a Majella, guidato da Gaetano Panariello, e il Conservatorio “Saverio Arlia” di Catanzaro-Nocera Terinese, diretto da Valentina Currenti.

Parallelamente, la Sala Martucci ha ospitato il forum “Francesco Cilea e i calabresi a Napoli: una lunga tradizione”, nell’ambito del convegno internazionale promosso con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Rai Olimpia Mignosi, sono intervenuti Paola De Simone, Emanuela Grimaccia e Paologiovanni Maione. La relazione conclusiva del giornalista Roberto Messina ha ripercorso ben cinque secoli di presenza calabrese nella città partenopea, citando illustri personalità della cultura e della musica quali Marcello Fossataro, Giovanni Donadio, Leonardo Vinci, Nicola Antonio Manfroce, Paolo Serrao, Alfonso Rendano, Alessandro Longo, Francesco Florimo, Saverio Mattei, Vincenzo Scaramuzza e lo stesso Cilea.

La consegna del Premio CalabroPartenopi

La manifestazione ha fatto da cornice alla prima edizione del Premio CalabroPartenopi. Tra i premiati spicca Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo di Napoli e originario di Satriano, riconosciuto per il suo costante impegno pastorale a favore dei più fragili e per la continuità spirituale rappresentata dal culto di San Francesco di Paola. Per la sezione musicale, i riconoscimenti sono andati al violinista catanzarese Sergio Messina e al violoncellista cosentino Fausto Castiglione. Il Premio “Alle Istituzioni” è stato invece conferito alla Città di Palmi, luogo natale di Cilea e Manfroce, per la custodia e la valorizzazione del patrimonio musicale italiano presso il Museo ospitato nella Casa della Cultura “Leonida Rèpaci”.

Un laboratorio culturale permanente tra due terre

L’iniziativa ha segnato il debutto ufficiale del progetto “CalabroPartenopi – La storia che viene da lontano”, ideato e diretto dai giornalisti Roberto Messina e Carmelo Lentino, promosso da Calabria Mundi (Academ Editore) e Meraviglia Italiana. La struttura intende trasformare secoli di relazioni storiche tra le due realtà in un cantiere culturale stabile, che abbraccerà musica, arte, letteratura, scienza ed economia. Tra le attività future si prevedono un festival diffuso, la creazione di un Archivio digitale della memoria calabro-partenopea e itinerari formativi dedicati ai giovani.

«La memoria non è soltanto nostalgia: è identità, responsabilità, progetto. La Calabria ritrova a Napoli una parte preziosa della propria storia. E Napoli ritrova nei calabresi una parte della propria grandezza. Vogliamo trasformare questa memoria condivisa in una risorsa viva, capace di generare nuove relazioni, conoscenza e opportunità per il futuro», hanno evidenziato Roberto Messina e Carmelo Lentino a margine della giornata.