HomeCostume & SocietàL'alto Ionio a fianco delle donne

L’alto Ionio a fianco delle donne

di Massimiliano Oriolo

Ad Amendolara due importanti iniziative nel nome delle donne.  si sono svolte  presso  di Amendolara. Gli appuntamenti, dal valore sia politico che umano, organizzati dall’architetto Maria Rita Acciardi, già sindaco ed oggi consigliere comunale di Amendolara, tenuti nella Sala Consiliare del Comune. 

Sabato 22 ottobre si svolto un convegno, con la presentazione del docufilm Rai Storia, su Caterina Tufarelli Palumbo prima donna sindaco d’Italia.
Un incontro per ricordare una donna di Calabria davvero straordinaria, della quale ricorre quest’anno il centenario della nascita, avvenuta a Nocara, e che è stata la prima donna sindaco d’Italia nel 1946, a San Sosti.

Oltre a quelli del Sindaco di Oriolo Simona Colotta e di Maria Rita Acciardi, ci sono stati gli interventi di Rosanna Mazzia, sindaco di Roseto, e di Giorgio Pisani, figlio di Caterina Tufarelli Palumbo.

Durante gli interventi si sono delineate e rimarcate la figura di una donna sensibile e nello stesso tempo forte e determinata, che ha dato tutta se stessa per ricostruire la sua comunità nell’immediato dopo guerra.
Una donna che con il suo operare ha inciso fortemente anche sul tessuto sociale conferendo dignità e identità al ruolo della donna e avviando un’emancipazione fino ad allora inimmaginabile.
Un esempio forte, soprattutto se pensiamo nel contesto delicato e difficile nel quale si è svolta, una testimonianza politica e umana preziosa, quanto mai moderna e attuale.

Il giorno dopo, nella stessa Sala Consiliare e sempre su iniziativa dell’arch. Acciardi, si è costituito il Coordinamento di tutte le donne elette nei Consigli dei 16 Comuni dell’Alto Jonio Cosentino, circa 60 fra sindaci donne ed amministratici, per sostenere la lotta delle donne iraniane per i diritti, l’autodeterminazione e la libertà.
Una coinvolgente e partecipata manifestazione che ha visto susseguirsi molteplici interventi, nei quali si è anche sottolineato l’importante valenza del coordinamento che può rappresentare, al di là di questa lodevole iniziativa, un prezioso strumento di condivisione progettuale ed operativa del territorio.

Il Coordinamento delle Elette costituitosi ha, poi, sottoscritto un documento appello da far pervenire all’Ambasciata iraniana in Italia ed a seguire si è dato luogo al “taglio delle ciocche”, come simbolica testimonianza di condivisione della lotta delle donne iraniane.
In tale documento si è espressa la più ferma condanna per la repressione delle libertà civili delle donne da parte del regime iraniano: una vera e propria violazione dei diritti umani perpetrata da un regime teocratico, fondamentalista e misogino.

Da qui l’esigenza di una forte presa di posizione e di azione ad ogni livello, individuale, associativo ed istituzionale, per sostenere la lotta per la libertà e la democrazia, dopo decenni di oppressione, e che le donne ed il popolo iraniano stanno ancora una volta cercando di conquistare a caro prezzo.