Definitive tutte le condanne della cd. Operazione “Six Towns”; solo per Lombardo Giovanni Battista ci sarà un nuovo processo.
Regge anche in Cassazione l’impianto accusatorio del procedimento istruito dalla D.D.A. di CZ, contro le ‘ndrine della locale di Belvedere Spinello che comandavano su sei paesi, con proiezioni territoriali nei comuni di Rocca di Neto, Caccuri, Castelsilano, San Giovanni in Fiore e Cerenzia, con ramificazioni fino a Rho in provincia di Milano.
La Corte Suprema di Cassazione si è pronunciata ieri, 26 ottobre 2022, annullando la sentenza impugnata nei confronti di Lombardo Giovanni Battista con rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d’Appello di CZ; ha rigettato i ricorsi di Di Biase Caterina, Olivieri Angelo, Olivieri Carlo, Pagliaro Silvana, Salerno Francesco, Spina Iaconos Giovanni, Tassone Pietro, Urso William Benedetto, Tursi Antonio, Fontana Maurizio, Ventrone Carmine.
Lombardo Giovanni Battista era stato condannato a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa perché considerato gestore delle operazioni economico finanziarie per conto della consorteria.
La Suprema Corte ha disposto un nuovo giudizio, accogliendo il ricorso proposto dai difensori, Avv. Enzo Belvedere e Avv. Cianferoni.
Definitive le condanne per gli altri imputati: 17 anni per Giovanni Spina Iaconis, detto “Machinante”; un anno e cinque mesi per Urso William Benedetto; sette anni ed otto mesi per Maria Caterina Di Biase; nove anni per Maurizio Fontana; 16 anni e nove mesi per Angelo Oliveri, altro elemento di spicco della consorteria; 14 anni per Silvana Pagliaro; 10 anni per Francesco Salerno; 18 anni per Pietro Tassone; 6 anni e 6 mesi per Antonio Tursi; 10 anni e 6 mesi per Carmine Ventrone.



