Gli scaffali dei negozi e dei grandi supermercati sono pieni di leccornie, ma in occasione del periodo natalizio, molti calabresi preferiranno preparare dolci con le proprie mani.
Sembrano ormai passati gli anni in cui si compravano solo dolci confezionati o si aspettava di acquistare il panettone del grande marchio. Oggi, il desiderio comune è quello di vivere un’esperienza in prima persona che parta dalla ricerca degli ingredienti.
Sempre più persone hanno riscoperto il piacere di cucinare in casa, di fare dei dolci genuini perfetti per la colazione, che permettono di risparmiare e di mangiare in maniera più sana. I dolci fatti in casa infatti sono privi di conservanti, privi di grassi idrogenati e fatti con ingredienti più salutari e sani, di conseguenza sono più indicati per il consumo di tutti.
Non solo: i dolci fatti in casa permettono di risparmiare rispetto a quelli confezionati, ed in generale evitare i prodotti della grande distribuzione permette di mangiare meglio, controllando meglio l’apporto calorico e mangiando in maniera molto più salutare.
Lo spunto per le ricette, nella maggior parte dei casi nella nostra regione, arriva dalla tradizione familiare, privilegiando quindi i classici consigli della nonna. Tante le specialità del periodo natalizio.
Uno dei dolci calabresi più antichi natalizi è senza dubbio la pitta ‘mpigliata. La preparazione richiede sicuramente destrezza, ma il risultato è eccezionale. La base è fatta di una pasta realizzata con vino dolce e olio d’oliva. Il ripieno, invece, è cremoso e croccante grazie alla frutta secca e allo zucchero o miele.
Altri dolci della tradizione comune sono gli squisiti turdilli. Una sorta di gnocchi fritti inzuppati nel miele di api o di fichi ed a volte decorati con praline colorate. Sulla scia dei dolci fritti, troviamo anche le scalille, chiamate anche scaliddre, scaliddri, scalilli, scaliddi o scalette. Si tratta di dolcetti morbidi fatti friggere nell’olio e passati in una glassa di zucchero.
Altri dolcetti tradizionali e sempre fritti sono le nacatole, delle piccole ciambelle soffici e profumate. Interamente ricoperte da zucchero, hanno un impasto arricchito con vino. Sono ottime accompagnate da altro vino o da un buon bicchiere di latte, per colazione.
Nel reggino, invece, si prediligono ancora i petrali. Dei piccoli fagottini dolci, fatti di pasta frolla. Il loro interno è arricchito con frutta secca e aromatizzato con caffè e liquore.



