Nella chiesa di Santa Teresa Gesù Bambino, a Catanzaro, si sono svolti oggi i funerali di Maria Pansini, detta “Mariella”, la capotreno che ha perso la vita il 28 novembre 2023 in un tragico incidente ferroviario a Thurio, Corigliano-Rossano.
Il treno regionale su cui viaggiava è entrato in collisione con un camion, guidato dal 24enne Hannaoui Said, anch’egli deceduto nello scontro.
Alla cerimonia hanno partecipato parenti, amici, colleghi e numerose autorità civili e militari, tra cui il presidente del Consiglio regionale della Calabria Filippo Mancuso, il prefetto di Catanzaro Enrico Ricci, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e il vice sindaco Giusy Emma.
Maria Pansini, una donna simbolo dell’attaccamento al lavoro
Maria Pansini, 52 anni, era una capotreno da oltre 30 anni e lavorava per la società Ferrovie della Calabria. Era molto apprezzata dai passeggeri e dai colleghi per la sua professionalità e la sua gentilezza. La sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile nella sua famiglia e nella sua città, che le hanno reso omaggio con una commozione profonda.
Il presidente Mancuso ha ricordato Maria Pansini come “una donna simbolo dell’attaccamento al lavoro, che ha dedicato la sua vita al servizio della collettività” e ha espresso il suo cordoglio anche alla famiglia di Hannaoui Said, la giovane vittima dell’incidente.
Un appello per fermare le stragi bianche
L’incidente di Thurio è stato uno dei tanti episodi di morte sul lavoro che si verificano ogni anno in Italia e che costituiscono una vera e propria emergenza sociale. Il presidente Mancuso ha sottolineato che “l’angosciante ingiustizia per le tante vite spezzate sul lavoro, un elenco di nomi sempre più lungo, è un’offesa intollerabile ai valori su cui è fondata la nostra convivenza” e ha chiesto un impegno concreto da parte di tutti gli attori coinvolti per “fermare le stragi bianche”.
Ha aggiunto che “il sacrificio di Maria Pansini sia da monito per tutti coloro che hanno il potere di prevenire e contrastare questi fenomeni”.



