Il Natale è una delle feste più amate e celebrate in tutto il mondo. Tra le tante tradizioni che caratterizzano questa ricorrenza, una delle più diffuse e apprezzate è quella di addobbare l’albero di Natale.
Ma da dove nasce questa usanza? Qual è il significato di questo simbolo?
Scopriamolo insieme in questo articolo.
Le origini pagane dell’albero di Natale
L’uso di adornare un albero per celebrare il solstizio d’inverno ha origini molto antiche e risale a culture pagane che veneravano la natura. In particolare, l’abete era considerato un albero sacro perché rimaneva sempre verde anche durante la stagione fredda, rappresentando così la vita e la speranza.
I Celti, ad esempio, usavano tagliare degli abeti e portarli in casa per propiziarsi il favore degli spiriti e dei loro antenati. Anche i Romani, durante le calende di gennaio, si scambiavano dei rametti di abete come augurio di buona fortuna. Altre popolazioni nordiche, come i Vichinghi e i Germani, decoravano gli alberi con frutti, fiori e candele per celebrare il ritorno della luce dopo il periodo più buio dell’anno.
L’adozione cristiana dell’albero di Natale
Con la diffusione del Cristianesimo, l’usanza di addobbare l’albero di Natale fu gradualmente assimilata e reinterpretata in chiave religiosa. Secondo alcune leggende, fu San Bonifacio, un missionario inglese che evangelizzò la Germania nel VIII secolo, a sostituire il culto dell’albero sacro dei pagani con quello dell’abete, simbolo della Trinità per la sua forma triangolare.
Secondo altre fonti, fu San Francesco d’Assisi, nel 1223, a realizzare il primo presepe vivente sotto un abete, per ricordare la nascita di Gesù in una grotta. In ogni caso, l’abete divenne presto un simbolo cristiano della vita eterna, dell’albero della vita e dell’albero del bene e del male, che crescevano nell’Eden.
La diffusione dell’albero di Natale nel mondo
La tradizione di addobbare l’albero di Natale si diffuse soprattutto in Europa, grazie all’influenza dei paesi germanici, dove l’abete era molto presente. Il primo albero di Natale documentato risale al 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del municipio di Tallinn, in Estonia, attorno al quale i giovani ballavano in cerca dell’anima gemella. Nel 1539, a Strasburgo, in Francia, fu allestito il primo albero di Natale in una chiesa. Nel 1611, in Germania, la duchessa di Brieg fu la prima a decorare un abete con luci e gioielli nel suo castello.
Nel 1800, la regina Carlotta, moglie di Giorgio III d’Inghilterra, introdusse l’usanza dell’albero di Natale in Gran Bretagna. Nel 1841, il principe Alberto, marito della regina Vittoria, fece erigere un grande albero di Natale a Windsor, dando inizio alla moda di addobbare l’albero con regali, dolci e giocattoli per i bambini. Nel 1858, il primo albero di Natale fu illuminato con le candele elettriche a Filadelfia, negli Stati Uniti.
Da allora, l’albero di Natale si diffuse in tutto il mondo, diventando uno dei simboli più amati e condivisi del Natale.



