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Tragica fine per una lontra eurasiatica in Calabria: indizi di una presenza stabile

Una giovane femmina di lontra eurasiatica (Lutra lutra) dal peso di Kg 4,8 è stata rinvenuta morta, il venti gennaio scorso, sulla SP 270 nel comune di Fagnano Castello, in prossimità del bivio che conduce ai Laghi di Fagnano, nell’alta valle del Fullone, sulla Catena Costiera.

Il ritrovamento è stato effettuato dal dott. Marcellino Gallo Splendore, Medico Veterinario dell’ ASP di Cosenza, mentre percorreva quel tratto di strada, che l’ha riconosciuta e subito recuperata per evitare la distruzione ad opera dei numerosi automezzi che transitano su questa arteria stradale.

L’esemplare, morto in seguito all’impatto con un veicolo, presentava il cranio schiacciato e il resto del corpo intatto. La carcassa dell’animale successivamente è stata consegnata al personale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Cosenza per l’esame necroscopico e gli ulteriori accertamenti ai fini scientifici per come previsti dal Piano d’ Azione Nazionale per la Conservazione della Lontra.

Il rinvenimento di questo individuo, avvenuto a distanza di otto anni dal primo esemplare ritrovato privo di vita, sulla SS 283 nei pressi del fiume Fullone, nel territorio di San Marco Argentano, fa ben sperare che lungo questo fiume della Calabria, vive una nuova popolazione di questo raro e straordinario mustelide.

La lontra, nonostante in Italia sia protetta da leggi nazionali e direttive comunitarie è ancora tra le specie più minacciate dall’estinzione, l’IUCN – Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, nella lista rossa italiana, la classifica come ” Vulnerabile” .

Dall’ultimo censimento effettuato dal WWF Italia e dall’Università del Molise, è emerso che negli ultimi anni ci sia stato un leggero aumento della popolazione, che oggi si stima tra 800 e i 1000 individui, concentrati soprattutto in Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Abruzzo e Molise.