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La rappresentazione del poker sul grande schermo: finzione o realtà?

L’interesse che il mondo cinematografico ha mostrato nei confronti del poker è cresciuto a dismisura nella seconda metà del secolo scorso. In particolare, l’evento che più ha avuto un impatto in questo senso è stato la creazione delle World Series of Poker nel 1970.

Soprattutto grazie alla trasmissione in diretta delle sfide avvincenti che si tenevano sui tavoli verdi di Las Vegas, questo gioco ha raggiunto le case di milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo. Questo ha condotto immediatamente le grandi catene di produzione hollywoodiane a interessarsi a questo gioco e a portarlo sul grande schermo tramite le performance messe in atto da alcuni dei volti più noti del panorama cinematografico internazionale.

Qual è il grado di realismo di queste rappresentazioni? In questo articolo, si cercherà di rispondere a questa domanda prendendo in esame alcuni dei film sul poker più celebri degli ultimi decenni.

I migliori film sul poker

Rounders (1998)

Anche se l’anno scorso ha spento le sue prime 25 candeline, Il giocatore – questo è il nome col quale questo capolavoro del cinema è noto in Italia – è ancora estremamente apprezzato. E non potrebbe essere altrimenti, visto il cast stellare che vanta; tra i suoi attori ci sono infatti John Malkovich (il malavitoso Teddy KGB), Matt Damon (lo studente di legge e campione di poker Mike McDermott) e Edward Norton (Lester, amico nei guai di quest’ultimo).

Esperti e semplici appassionati concordano all’unanimità sul fatto che questo film rappresenti al meglio la vera essenza del gioco, mostrando anche le principali difficoltà cui un giocatore high stakes deve fare fronte. Per godere al massimo di questo elemento realistico si deve giungere alla scena finale, che vede Mike e Teddy affrontarsi in una partita spettacolare e piena di tensione emotiva.

Casino Royale (2006)

Questo è il film delle prime volte. In questo, infatti, si porta sul grande schermo la prima missione di James Bond, interpretato per la prima volta in assoluto da Daniel Craig.

In questa occasione, l’agente segreto inglese più famoso di tutti i tempi si trova ad affrontare Le Chiffre al tavolo da gioco. Le sue intenzioni, infatti, sono quelle di prendere parte e vincere un torneo il cui montepremi finale da dieci milioni di dollari gli consentirebbe di finanziare operazioni terroristiche.

Con il titolo precedente, questo condivide il fatto che punta i riflettori su un torneo high stakes di Texas Hold’em. In questa occasione, però, il livello di realismo della sfida è veramente basso, dato che le probabilità che si presentino contemporaneamente colore, scala colore e full – anche nel suo grado massimo – sono davvero effimere.

Molly’s Game (2017)

Tratto dall’omonimo romanzo del 2014, l’ultimo film in ordine cronologico di questa rassegna ripercorre le vicende di Molly Bloom (interpretata da Jessica Chastain). Prima di essere incarcerata, questa ex-sciatrice olimpionica d’origine statunitense raggiunse la fama e la ricchezza non tanto per i suoi meriti sportivi, quanto piuttosto per aver organizzato a lungo sfide high stakes milionarie per personaggi di primo piano a livello internazionale.

Vantando la presenza di attori del calibro di Kevin Costner e Idris Elba, l’opera di Aaron Sorkin è stata girata all’insegna del realismo più totale. Qui, sia le partite che l’ambiente in cui queste ultime venivano disputate riescono a trasmettere una forte tensione al pubblico.

Il poker e l’impatto del cinema sulla percezione popolare

Si potrebbe obiettare che, nonostante i film appena presentati abbiano riscosso un enorme successo, la loro trama non possa essere considerata come un esempio da seguire per coloro che hanno intenzione di avvicinarsi al poker. Questa rappresentazione del gioco come se si trattasse di una sfida in cui sono inesorabilmente presenti malfattori e ambienti poco raccomandabili, però, è quanto mai distante dalla realtà attuale, e gli spettatori ne sono ben consapevoli.

Più che mostrare la normalità, infatti, queste scene servono solo a mantenere alta l’attenzione del pubblico. In realtà, il poker, oggi, non è più considerato come un semplice gioco d’azzardo, quanto piuttosto come uno sport mentale in cui ha la meglio chi preferisce far ricorso all’abilità, la strategia e la razionalità piuttosto che a usanze portafortuna di vario tipo.

Contemporaneamente, il cinema ha esaltato ancor di più il valore reale del gioco, contribuendo a farvi avvicinare sempre più persone. Questo, poi, è stato anche possibile grazie ai passi in avanti compiuti in ambito tecnologico negli ultimi decenni e alla proliferazione di siti web sui quali è possibile giocare a poker all’insegna della totale sicurezza. 

Poker e cinema, una combinazione vincente

Anche se in questo articolo sono stati presi in esame solo alcuni film sul poker, si può senza dubbio affermare che l’accoppiata gioco-grande schermo sia delle migliori. Mentre Rounders e Molly’s Game sono più fedeli alla realtà, Casino Royale è più orientato a una pura spettacolarizzazione; ciò nonostante, guardandoli non si potrà fare a meno di appassionarsi a tutto ciò che il poker è in grado di regalare a chi lo pratica.