L’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) ha recentemente ordinato la sospensione di una campagna pubblicitaria delle patatine Amica Chips, giudicata contraria ai principi morali e religiosi.
La controversa pubblicità, ambientata in un convento con l’Ave Maria di Schubert in sottofondo, ritraeva delle suore novizie che, durante la comunione, scambiavano l’ostia con una patatina, provocando un’imbarazzante croccantezza udibile.
Il Comitato di Controllo dell’IAP ha ritenuto che il confronto tra “il divino quotidiano” e l’ostia sacra fosse una derisione dell’Eucaristia, potenzialmente offensiva per i credenti.
L’articolo 10 del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale tutela le convinzioni religiose dei consumatori, che hanno il diritto di non vedere le proprie credenze profonde schernite da pubblicità a fini economici.
Il provvedimento dell’IAP può essere contestato entro sette giorni dalla notifica, ma la decisione sottolinea l’importanza di rispettare la sensibilità individuale in materia di fede e convinzioni religiose.



