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Casali del Manco: bagarre per l’approvazione del nuovo statuto comunale

Durante l’ultimo consiglio comunale, recante ad oggetto “approvazione dello Statuto comunale”, i consiglieri di minoranza Pietro Marasco (Movimento 5 Stelle) e Arsenia De Donato (Voci in Cammino), quali membri della commissione consiliare istituita per la redazione dello Statuto, hanno ritenuto opportuno non partecipare alla discussione (abbandonando l’aula) e, soprattutto, chiedere il rinvio del punto all’ordine del giorno, adducendo come motivazione alla loro scelta il mancato coinvolgimento della Cittadinanza nella redazione dello stesso.

“Noi commissari Arsenia De Donato e Pietro Marasco, decidiamo di non prendere parte alla discussione del presente Consiglio comunale che prevede come punto all’ordine del giorno l’approvazione del nuovo Statuto del comune di Casali del Manco.

Come abbiamo più volte sottolineato, lo Statuto rappresenta l’insieme dei valori e delle regole di base che assumono valore fondativo per il nuovo Ente. Proprio perché si tratta di stabilire in esso i valori generali che devono orientare l’agire amministrativo, la redazione dello Statuto è una prassi che deve essere inclusiva, coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile, senza adagiarsi su principi e norme che riguardano una piccola parte che pretende di rappresentare il tutto (il corpo sociale nel suo complesso).

D’altronde, questo era uno dei punti cardine che il Movimento Presila Unita (ora componente della maggioranza in seno al Consiglio) sbandierava a sostegno della fusione. Ovviamente non può bastare l’unica riunione tenutasi alla Comunità montana qualche mese fa per parlare di “Statuto inclusivo”.

Basandoci proprio su questo principio cardine, ossia sul necessario coinvolgimento dei cittadini, e sottolineando, ancora una volta, l’intento sbandierato, sempre e solo a parole, da parte della maggioranza consiliare di una fase costituente, abbiamo ritenuto opportuno proporre in più di una commissione un incontro conoscitivo dello Statuto ai cittadini.

La proposta fatta, però, non è mai stata concretamente realizzata.

Abbiamo sempre creduto che fosse importante, prima di approvare lo Statuto, confrontarci e mettere a conoscenza i cittadini sui contenuti discussi durante le commissioni. Non contestiamo il contenuto e la qualità dello stesso, seppur privo di talune proposte fatte pervenire da noi commissari di minoranza, ma il non coinvolgere i cittadini in questa fase ci appare una grave decisione politica, un chiaro intento di escluderli da questa importante fase decisoria ed arrogarsi la presunzione di dettare in autonomia le regole poste a fondamento del nostro Comune.

Inoltre, evidenziamo che in conferenza dei capigruppo si era deciso di convocare un primo consiglio (non deliberante) durante il quale presentare lo Statuto a tutti i consiglieri e poi, successivamente, convocarne un altro per l’approvazione. Questo avrebbe permesso agli stessi consiglieri di avere il tempo necessario per maturare delle sensibilità in merito ed, eventualmente, proporre delle integrazioni. Tutto ciò è stato puntualmente disatteso.

Oltre questo, proviamo sgomento sulla data scelta per l’approvazione dello stesso, in quanto noi membri di minoranza della commissione siamo stati convocati direttamente in Consiglio senza essere stati interpellati prima in fase commissariale; convocarci due giorni prima del Consiglio non crediamo abbia avuto molto senso. Ci aspettavamo più collaborazione e interazione in quest’ultima fase “organizzativa”.

Per tutte queste ragioni, riteniamo opportuno consigliare al Sindaco Nuccio Martire ed alla maggioranza tutta di rinviare la discussione di questo punto. Non solo per evitare di approvare uno Statuto poco inclusivo, ma anche per non tradire l’ennesima promessa fatta ai cittadini durante la campagna referendaria e quella elettorale. Dal nostro canto, non partecipiamo all’approvazione di uno Statuto poco inclusivo e saremo pronti a farlo fino a quando la cittadinanza non sarà pienamente coinvolta in questa importante fase”.