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Bari e Cosenza decisa da episodi. Pari che fa sorridere i calabresi

Per Longo serviva una prestazione di livello da parte del Bari contro il Cosenza di Alvini, «squadra di ottimo valore e che senza la penalizzazione avrebbe i nostri stessi puti»; Alvini aveva parlato di dettagli che avrebbero potuto cambiare il corso della partita: «Considero il Bari una squadra molto forte… Le caratteristiche di Bari e Cosenza, al di là della qualità della rosa, sono simili. Ci sta che sia una partita nella quale il dettaglio può fare la differenza». Il Bari mette in campo una grande prestazione ma il campo da ragione alle parole di Alvini. Partita decisa dagli episodi: Pucino apre le marcature sugli sviluppi di un angolo in favore dei padroni di casa, il Cosenza fatica ad entrare appieno in partita nonostante l’uomo in più, ma a firmare il pari (1-1 risultato finale del match) ci pensa Fumagalli dagli undici metri.

BARI – COSENZA LA CRONACA

Micai sbaglia e rimedia nel giro di pochi secondi in avvio di partita. Dopo il tentativo di Lella, il pipelet rossoblù non si intende con il proprio reparto difensivo in fase di rimessa regalando palla a Benali che anticipa Caporale in area ma Micai è reattivo nel rimediare all’errore.

Poca precisione nei primi quindici di gioco al “S.Nicola”, il Cosenza fatica a trovare spazi costretto a tentare soluzioni lunghe senza successo mentre il Bari prova a sviluppare gioco palla a terra ma difficilmente riesce a sfondare il muro rossoblù. Poche occasioni tra le due squadre che, ad oggi, detengono il primato per conclusioni nello specchio della porta (Bari primo e Cosenza secondo davanti al Frosinone, n.d.r.).

Prova a farsi più insistente la manovra dei padroni di casa che provano ad aprire le marcature al 24’ con la deviazione aerea di Vicari ma la conclusione viene sporcata da Mazzocchi che riesce a chiudere in angolo.

Dieci minuti più tardi, al 34’, è il Cosenza a sfiorare la palla del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Kouan fa da torre per Caporale che non trova la deviazione a portiere battuto per pochi centimetri.

Nel finale di primo tempo cambia lo score del match in favore dei padroni di casa. Falletti tenta la conclusione da fuori area deviata in angolo da Camporese (e il palo che salva un immobile Micai). Sugli sviluppi dell’angolo, però, è Pucino a svettare più in alto di tutti e trovare la deviazione aerea vincente, Micai ci arriva ma non con la forza giusta per evitare la realizzazione. Prova a rispondere subito il Cosenza, sempre da palla inattiva, ma la deviazione di Caporale si spegne sul fondo.

Primo tempo povero di manovre offensive del Cosenza che si limita a rimanere ordinato in fase difensiva capitolando solo sull’episodio dell’angolo in favore del Bari.

Ingenuità di Lella – a meno di dieci minuti dalla ripresa – che colpisce con il gomito Caporale a palla lontana, il direttore di gara viene richiamato al VAR e ravvisa un intervento antisportivo da parte del numero 28 biancorosso, espulso. Cambiano i piani di Longo che prova a ridisegnare la squadra in campo per mantenere il vantaggio. Buon atteggiamento dei padroni di casa che rispondono bene dopo l’espulsione di Lella, mentre il Cosenza mette più peso in avanti con Strizzolo e Ciervo ma – in campo – ancora non riesce a trovare le giuste misure per provare a rimettere in equilibrio il risultato.

Partita sempre più nervosa con il Bari che prova a spezzare il gioco ospite ad ogni occasione utile mentre il Cosenza prova a prendere possesso della metà campo biancorossa. La prima costruzione vera dei rossoblù arriva a poco più dell’ora di gioco con Ciervo che prova a mettersi in proprio, ma la sua conclusione si spegne di poco al lato del palo.

Altro episodio che cambia la partita. Il Cosenza ci prova, anche in modo disordinato, azione insistita degli ospiti che non trova fortuna ma l’arbitro – dopo il cross di Florenzi – viene richiamato nuovamente al VAR per un tocco di mano di Saco, appena entrato. Pochi dubbi per il direttore di gara che concede il calcio di rigore ai rossoblù. Dagli undici metri Fumagalli non sbaglia e rimette in equilibrio il risultato.

Finale incandescente tra Bari e Cosenza, pochi schemi e tanta voglia di portare i tre punti a casa da parte di entrambe le squadre, ma al triplice fischio Bari e Cosenza devono accontentarsi di un punto ciascuno.


BARI (3-5-2): Radunovic; Pucino, Vicari, Mantovani; Oliveri (dal 90′ + 4′ Favasulli), Maita (dall’81′ Saco), Benali, Lella, Dorval (dall’82′ Obaretin); Falletti (dal 67′ Sibilli), Lasagna (dal 94′ + 5′ Novakovich)

Panchina: Pissardo, Obaretin, Tripaldelli, Simic, Favasuli, Bellomo, Maiello, Sgarbi, Novakovich, Manzari, Sibilli, Favilli

ALLENATORE: Moreno Longo

COSENZA (3-4-1-2): Micai; Venturi, Camporese, Caporale; Ricciardi (dall’80’ Zilli), Charlys, Mauri (dal 59′ Strizzolo), Ricci (dal 59′ Ciervo); Kouan (dal 46′ Florenzi); Mazzocchi (dal 73′ Rizzo Pinna), Fumagalli

Panchina: Vettoriel, Cimino, Sankoh, D’Orazio, Delle Mura, Ciervo, Rizzo Pinna, Zilli, Strizzolo, Florenzi, Kourfalidis, Hristov

ALLENATORE: Massimiliano Alvini

ARBITRO: Sig. Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido

ASSISTENTI: Sig. Valerio Colarossi di Roma 2 e Sig. Paolo Bitonti di Bologna.

IV UFFICIAE: Sig. Enrico Cappai di Cagliari

VAR: Sig. Niccolò Baroni di Firenze e Sig. Giacomo Paganessi di Bergamo (aVAR)

MARCATORI: Pucino (BAR); Fumagalli (COS)

NOTE: spettatori: 17.538  tifosi presenti (di cui 1.283 ospiti). Ammoniti: Olivieri (BAR); Charlys (COS); Mantovani (BAR). Espulsi: Lella (BAR). Angoli: 7 – 4. Recupero: 2′ pt. – 7′ st