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La patata della Sila: un viaggio nel gusto e nella tradizione calabrese

Bentornati, appassionati di gusto! Oggi torniamo a esplorare le meraviglie gastronomiche della nostra Calabria, e lo facciamo dedicandoci a un prodotto che, pur essendo umile, racchiude in sé un tesoro di sapori: la patata della Sila.

Come ben sapete, la Sila è un vero e proprio scrigno di biodiversità, e la patata che qui viene coltivata è un esempio lampante di come il territorio e il clima influenzino profondamente le caratteristiche di un alimento.

Quest’anno, nonostante un’estate particolarmente calda e secca, la patata della Sila ci ha sorpreso per la sua qualità, grazie anche a una semina effettuata nei tempi giusti.

Una varietà per ogni gusto

La Sila ci offre un’ampia gamma di patate, ognuna con le sue peculiarità. Oltre alle varietà più comuni, negli ultimi anni si sta assistendo a un recupero di varietà antiche, come la patata viola calabrese. Questa varietà, dalla polpa interna viola intenso, è perfetta per la preparazione di fritti e gnocchi, e io personalmente la adoro abbinata alla fonduta di caciocavallo silano: un connubio di sapori davvero irresistibile!

Ma torniamo alle patate della Sila più tradizionali. Possiamo trovarle con pasta gialla o bianca, e con buccia sabbiata o viola rossiccia. Quest’ultima, con la sua buccia più scura, è ideale per la preparazione degli gnocchi, che si prestano a infinite declinazioni: saltati al pomodoro con cubetti di caciocavallo o gratinati al forno, sono un comfort food che non stanca mai.

Le differenze tra pasta gialla e pasta bianca

Ma qual è la differenza tra le patate a pasta gialla e quelle a pasta bianca? Le prime sono più compatte e meno farinose, ideali per essere fritte o al forno, mentre le seconde, più farinose, sono perfette per realizzare creme e purè.

Un altro modo delizioso per gustare le patate della Sila è quello di prepararle al cartoccio o alla cenere. Per questa preparazione vi consiglio le patate a pasta gialla, che mantengono meglio la cottura. E per un tocco in più, potete arricchirle con mozzarella e pomodorini: un connubio semplice ma irresistibile.

La patata della Sila è molto più di un semplice tubero: è un simbolo della nostra terra, un prodotto che racconta la storia e la cultura di un territorio. La sua versatilità in cucina ci permette di creare piatti semplici e gustosi, perfetti per ogni occasione.

Il gastronomo con il baffo Piero Cantore