L’ex sindaco di Rende, Marcello Manna, ha annunciato che la giunta ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per valutare se ci siano gli estremi del reato di false dichiarazioni da parte di un funzionario e di un ex assessore, che hanno portato al commissariamento del comune. Durante la conferenza stampa di fine anno, Manna ha sottolineato che solo due delle quindici persone sentite hanno reso dichiarazioni mendaci, e che l’atto secretato ha reso necessario questo passo per chiarire i motivi del commissariamento.
Manna ha criticato la gestione commissariale, definendola fallimentare, con costi elevati e tassazioni alle stelle. Ha evidenziato la perdita di finanziamenti e progetti importanti per la città, chiedendo alla Prefetta di indagare sulla gestione dei commissari.
L’ex assessore alle politiche sociali, Annamaria Artese, ha denunciato la cancellazione del progetto ERMES e il depotenziamento dell’ufficio dei servizi sociali. Anche l’ex assessora Lisa Sorrentino ha lamentato la mancanza di trasparenza sui fondi PNRR destinati al digitale.
Infine, l’ex assessora alla cultura, Marta Petruzewicz, ha sollevato questioni riguardanti i lavori al castello e il museo della ceramica, criticando la gestione commissariale. Manna ha concluso ricordando che la maggior parte dei cittadini non ha votato al recente referendum sulla città unica, ribadendo l’importanza del civismo e della partecipazione dei cittadini nella stesura del programma.



