Tempo di derby al “S.Vito/Marulla” di Cosenza. Le strade vuote addobbate per il periodo natalizio, il silenzio per le vie della città e le voci che riecheggiano da dentro le case di chi festeggia Santo Stefano, di chi ancora deve smaltire gli avanzi della Vigilia e del pranzo di Natale o chi sta pensando già a cosa fare domani quando si tornerà alla vita di tutti giorni. Questo, dalle ore 15:00, non è contato più… o meglio è passato in secondo piano in favore della partita più importante per le due compagini calabresi (Cosenza e Catanzaro) impegnate nel campionato cadetto.
I Lupi e le Aquile, Cosenza e Catanzaro… due squadre con un unico obiettivo e che arrivano alla gara con situazioni opposte: i padroni di casa continuano il proprio cammino in Serie B con il fardello dei quattro punti di penalizzazione e uno score di risultati negativo (2 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime cinque gare, n.d.r.) che li piazza al penultimo posto della classifica, mentre il Catanzaro con la vittoria casalinga contro il Brescia e il colpo da tre punti a Palermo è riuscita a piazzarsi in ottava posizione nonostante la sconfitta maturata durante l’ultimo turno di campionato contro lo Spezia.
LA CRONACA
Partenza sprint del Cosenza nel primo quarto d’ora di gioco che prova fin dalle prime battute di gioco a mettere in difficoltà il Catanzaro. Al 4’ di gioco, al primo calcio d’angolo utile, la formazione di casa manca l’appuntamento con il gol di pochi centimetri ma l’occasione migliore arriva al 10’ con l’incursione in solitaria di Ricciardi che conquista il fondo prima di cercare lo scarico in mezzo all’area piccola dove né Kouan e né Rizzo Pinna riescono ad indirizzare verso la porta. Catanzaro contratto in questo avvio di partita che prova a giocare di rimessa per superare gli spazi ben coperti dalla retroguardia rossoblù.
Continua l’arrembaggio rossoblù nel primo tempo con Rizzo Pinna che accelera in mezzo al campo trovando lo spazio giusto per apparecchiare in favore di Kourfalidis fermato dalla traversa.
L’episodio che cambia l’inerzia del match arriva al 21’ quando Pittarello ingaggia il duello con Caporale costretto all’intervento che porta all’espulsione del numero 17 rossoblù nonostante l’entità del fallo (giusto fischiare) non sembrasse di tale intensità.
Al 27’ il Catanzaro pareggia il numero dei legni sugli sviluppi di un angolo con la deviazione di Bonini che rimpalla sul palo prima dell’intervento di Micai che allontana definitivamente il pericolo. Momento di difficoltà per il Cosenza che rimane arroccato nella propria trequarti mentre il Catanzaro prova a spingere a testa bassa: Buso dalla distanza impegna Micai che fa buona guardia senza troppe difficoltà.
Tanto Catanzaro nella seconda parte di primo tempo sempre pericoloso sulle palle inattive. Al 40’ è ancora Bonini – con una deviazione aerea – ad impensierire Micai che vede scivolare via la conclusione sul fondo.
Nel secondo tempo il Catanzaro prova a spingere ma è il Cosenza ad avere la palla gol più importante: sugli sviluppi di un angolo a favore dei giallorossi il Cosenza riesce ad uscire bene palla al piede e a ripartire in velocità con Kourfalidis che allarga per D’Orazio che – di prima – ripropone in mezzo dove Kouan aggancia trovandosi a tu per tu con Pigliacelli ma al momento della conclusione svirgola divorandosi il possibile vantaggio.
La formazione ospite continua a mantenere il controllo del gioco senza troppe difficoltà a discapito di un reparto difensivo rossoblù chiamato agli straordinari per mantenere il risultato in parità: prima D’Orazio e, poi, Venturi sbarrano la strada alle conclusioni del Catanzaro rifugiandosi in angolo.
Si sblocca a dieci minuti dalla fine il risultato del match al termine di un’azione manovrata da parte del Catanzaro che guadagna il fondo e – complice il disimpegno sbagliato di Charlys in favore di Pompetti – riesce a trovare la conclusione vincente (proprio con il numero 21 giallorosso) che sblocca il risultato.
Il Cosenza, nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica per quasi 70′ di gioco regolamentari, ci prova fino alla fine lanciando il cuore oltre l’ostacolo e trovando la deviazione vincente con Kouan dopo un’uscita imprecisa di Pigliacelli ma l’intervento del VAR ravvisa una deviazione di mano da parte del numero 28 rossoblù. Succede di tutto nel finale di gara, il Cosenza non molla in un lunghissimo recupero dovuto ai tanti interventi del VAR. L’ennesimo palo sembra presagire la sconfitta del Cosenza ma all’ultimo secondo utile interviene nuovamente il VAR per richiamare Aureliano all’ennesimo On Field Review per un tocco di mano da parte di Scognamillo all’interno della propria area di rigore. Dagli undici metri Ciervo arriva in corsa e supera Pigliacelli siglando l’1-1, risultato con il quale termina la partita.
COSENZA (3-4-1-2): Micai; Sgarbi, Caporale; Venturi; Ricciardi, Kouan, Charlys (dall’ 84 Mauri), D’Orazio (dal 76’ Cimino); Kourfalidis (dlll’ 84 Zilli); Mazzocchi (dal 72’ Strizzolo); Rizzo Pinna (dall’84’ Ciervo)
Panchina: Vettorel; Cimino; Martino; Sankoh; Fumagalli; Dalle Mura; Ciervo; Zilli; Mauri; Ricci; Strizzolo; Hristov
Allenatore: Massimiliano Alvini
CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Brighenti, Scognamillo, Bonini; Compagnon (dal 70’ Seck), Buso (dall’85’ Brignola), Petriccione, Pontisso (dal 60’ Pompetti), Situm (dal 60’ Cassandro); Iemmello, Pittarello (dall’84’ La Mantia)
Panchina: Dini; Borrelli; Turicchia; Antonini; Brignola; La Mantia; Pompetti; Pagano; Ceresoli; Biasci; Seck; Cassandro
Allenatore: Fabio Caserta.
ARBITRO: Sig. Aureliano di Bologna
ASSISTENTI: Sig. Scatragli di Arezzo e Sig. Galimberti di Seregno
QUARTO UFFICIALE: Sig. Angelillo di Nola
VAR: Sig. Paterna di Teramo
AVAR: Sig. Muto di Torre Annunziata
MARCATORI: Pompetti (CAT); Ciervo (COS)
NOTE: Circa 10.500 tifosi rossoblù presenti e trasferta vietata per gli ospiti. Ammoniti: D’Orazio (COS); Charlys (COS); Brighenti (CAT); Mazzocchi (COS); Scognamillo (CAT); Ciervo (COS). Espulsi: Caporale (COS); Del Vecchio (COS). Angoli: 1 – 8. Recupero: 2’ p.t. – 16’ s.t.



